Virus, influenza, raffreddore in questo periodo sono dietro l'angolo. Ma prima di dove correre ai ripari, con farmaci e medicinali di tutti i generi, possiamo provare a giocare d'anticipo e a rendere più forte e resistente il nostro sistema immunitario. Abbiamo chiesto al dottor Luca La Fauci, biologo e nutrizionista, docente di scienze e autore di numerose pubblicazioni scientifiche internazionali e curatore di diversi testi scolastici su scienza e alimentazione, di dare alcune indicazioni, a partire proprio dalla tavola per provare a rinforzare le nostre difese naturali e a non farci sorprendere dai malanni di stagione. "Non c'è dubbio – ha dichiarato a Fanpage.it – che un corretto funzionamento complessivo del nostro stato di salute e, indissolubilmente, della flora batterica intestinale, sia un ottimo punto di partenza per prevenire virus e batteri".

Dottore, partiamo proprio dalla tavola: in quale modo l'alimentazione incide sul nostro sistema immunitario?

L'alimentazione ci aiuta a selezionare una corretta flora batterica, il cosiddetto microbiota intestinale. Ciò che mangiamo può avere un ruolo importantissimo: i microrganismi intestinali, infatti, sono esseri viventi che interagiscono in continuazione tra loro e con l'organismo. È fondamentale, pertanto, imparare a conoscere il modo in cui la dieta li influenza, perché è soprattutto il cibo che ingeriamo a modificarne le condizioni di crescita. 

Ma esiste una dieta ideale per mantenere in salute il nostro microbiota intestinale?

In linea generale un modello che ha dimostrato il ruolo protettivo per il microbiota è quello della dieta mediterranea nell’ambito del quale dovremmo dare preferenza a ortaggi di stagione, cereali integrali, legumi, pesce e frutta secca provando a non eccedere con il consumo di carne, cibi pronti e dolci ricchi di zucchero raffinato.

Microbiota per tanti fa rima con fermenti lattici. Molte persone, pensando che facciano sempre e comunque bene, afferrano i primi fermenti lattici che trovano in farmacia o al supermercato (ad esempio sotto forma di yogurt). Ma come facciamo a scegliere quelli più adatti al nostro organismo?

Mai affidarsi al “fai da te”! Prima di acquistare un integratore di fermenti lattici è bene consultare il proprio medico per comprendere quale ceppo batterico (o quale combinazione di ceppi batterici) può funzionare meglio a partire dalla specifica situazione di partenza in termini di funzionalità intestinale. Alcuni prodotti, infatti, possono andare bene potenzialmente per tutti mentre altri sono indicati per chi si caratterizza, nel momento in cui inizia ad assumere dei fermenti lattici, per un alvo stitico o, al contrario, tendenzialmente diarroico.

Parliamo della vitamina D: è davvero un'alleata indispensabile per le nostre difese?

Sì: recentemente è stato dimostrato il ruolo centrale della vitamina D nell'attivazione e nella modulazione del nostro sistema immunitario. La carenza di questa vitamina si fa sentire particolarmente nei mesi invernali, quando ci viene a mancare la quota di produzione garantita dall’esposizione alla luce solare. Qualora le analisi del sangue dovessero dimostrare uno stato carenziale, consiglio, pertanto, di consultare il proprio medico di base per intraprendere un percorso di integrazione.

In questo periodo sono in tanti a soffrire di raffreddore. E un rimedio classico per contrastarlo viene dagli agrumi. Perché sono così importanti e in quali modalità andrebbero assunti?

Gli agrumi li ho studiati per anni come ricercatore. Soprattutto le arance rosse siciliane: un importante veicolo di sostanze dal dimostrato effetto antiossidante. Sebbene la vitamina C in essi contenuta non riesca efficacemente a prevenire il raffreddore, voci autorevoli nel campo della ricerca hanno dimostrato che questa vitamina garantisce la diminuzione della durata dei sintomi.

Dottore ma è vero che la spremuta va bevuta subito altrimenti perde i suoi effetti benefici? 

Sì. Il modo migliore per assicurare al nostro corpo tutti gli effetti benefici consiste nel consumare le arance e gli altri alimenti ricchi di vitamina C freschi o immediatamente dopo essere stati spremuti per evitare che la vitamina C che contengono possa perdere la sua efficacia ossidandosi.

Dottore, ci sono anche molti rimedi naturali in grado di stimolare il nostro sistema immunitario. Partiamo dall'echinacea. In quale modo questa pianta influenza le nostre difese? 

Il grosso interesse per le proprietà dell’echinacea deriva dalla sua capacità di stimolare nel corpo la produzione e l’attività dei linfociti e dei leucociti, cellule del sistema immunitario adibite a distruggere gli agenti estranei dannosi (come batteri e funghi).

Ci sono tre prodotti delle api, il miele, la pappa reale e la propoli, ritenuti da sempre indispensabili alleati del nostro organismo. Si tratta solo di una credenza popolare o c'è un fondamento scientifico?

Il miele e la pappa reale contengono alcune sostanze, che vengono definite inibine, coinvolte nella sua attività antibatterica. E particolarmente apprezzato, in tal senso, è il miele di castagno. Per quanto riguarda la propoli segnalo che diversi test clinici hanno messo in evidenza il suo elevato potere antibatterico, antivirale ed antimicotico. E poi si può segnalare tra le piante alleate della salute anche l'aloe: questa infatti contiene una sostanza, l'acemannano, in grado di modulare il sistema immunitario stimolando l'attività dei macrofagi, i cosiddetti spazzini del corpo umano.