Quando Fedez ha mostrato sui social i suoi nuovi capelli rosa per tanti è stato un chiaro indizio della gravidanza in corso (confermata solo in seguito) di Chiara Ferragni. E anche i tanti pink look esibiti dalla influencer sono stati interpretati dai fan della coppia come un riferimento al sesso del nascituro. Il rosa è tradizionalmente legato al sesso femminile, soprattutto quando si tratta di nuovi bebè in arrivo, anche se la società moderna e la moda stessa stanno virando maggiormente verso un concetto di sessualità molto più sfumato e fluido. Non a caso il trend uomo dell'autunno 2020, per quanto riguarda i capelli, è proprio il rosa. Sono diverse le celebrities che hanno optato per questa tinta, in una tonalità pastello neutra o in una fluo decisamente più eccentrica. Questa scelta rende il look finale più deciso e d’impatto, spopola perché dona freschezza e stile.

Le celebrities che amano il rosa

A inaugurare la moda dei capelli rosa è stato Fedez, che ha optato per questo colore e tanto di simbolo della pace sulla nuca. Lo ha seguito a ruota Joe Jonas (componente del trio di fratelli amatissimo dalle teenagers, i Jonas Brothers), che sui social ha sfoggiato dei capelli cortissimi in un colore rosa chiaro. Ma prima ancora era stato lo skater e modello hawaiano Evan Mock a vivacizzare la chioma con questa tonalità, declinata in una nuance più shoking. In passato anche Jaden Smith, figlio dell'attore Will Smith, si era rasato i capelli e li aveva colorati di rosa. Jaden oggi ha 22 anni, i suoi genitori lo hanno cresciuto senza mai imporgli la definizione di "maschio", ma lasciandolo libero di identificarsi ed esprimersi senza rimanere vincolato a definizioni di genere.

Spongebob 💛💅🏻

A post shared by FEDEZ (@fedez) on

Le distinzioni di genere si fanno fluide

Il gender fluid abbracciato da Jaden Smith si è manifestato anche indossando spesso gonne. Così come questo capo di abbigliamento e il colore rosa, anche il makeup è da sempre tradizionalmente legato al mondo femminile. La gender revolution di Fedez passa anche attraverso la decisione di colorare le unghie con lo smalto, realizzando nail art molto eccentriche. Questa scelta stilistica non è stata accolta molto bene sui social, dagli haters più rigidamente ancorati a logiche di genere tradizionale, che non si sono risparmiati in offese obsolete. Stesse critiche rivolte anche a un altro amante dello smalto, Achille Lauro, icona del gender free e dello stile androgino.

La moda no gender

La moda per essere realmente vicina alla società deve rifletterne le evoluzioni. Ecco perché si sono fatte sempre più largo parole come sostenibilità (in riferimento ai cicli produttivi, conseguenza delle condizioni di salute del pianeta) e fluidità (osservando le nuove posizioni relative al genere). La netta distinzione maschio-femmina non è qualcosa in cui ci si riconosce più in modo così fisso: più che imposto per nascita, il genere è visto come una libera scelta. Per questo anche alcuni brand si sono mossi per liberare le passerelle dagli stereotipi legati a questa distinzione. Alessandro Michele, direttore creativo Gucci, è uno dei principali sostenitori di questa rivoluzione. Da alcuni anni porta in passerella modelli e capi di abbigliamento genderless, dunque "senza genere", nelle sue sfilate unisex dove presenta le collezioni uomo e donna insieme. Anche la collezione Autunno/Inverno 2020 esplora questa idea di fluidità e di libera espressione. Alessandro Michele ha voluto nuovamente, con questa linea, liberarsi dagli stereotipi non sani legati all'identità del genere maschile. Uno dei capi più discussi è un abito camicia in tartan per uomo che vuole essere proprio un messaggio contro gli stereotipi. Costa 1900 euro ed è un grembiule arancione con fiocco, ricamo frontale e colletto, abbinabile ad esempio a un paio di jeans, come mostrato sul sito dell'azienda. La Maison è proiettata sempre di più verso questa moda no gender, meno costretta entro rigide logiche che si sta cercando di superare, in società così come in passerella.