La carboressia è una vera e propria fobia dei carboidrati, un problema non molto conosciuto in Italia, o di cui si parla poco; negli Usa, invece, di questa ossessione patologica anti-carboidrati, si parla molto. Proprio dall'America, infatti, arriva un avvertimento contro le "diete low carb", quelle cioè che eliminano pane, pasta, pizza, alimenti che sono considerati "nemici" del nostro benessere. Sarebbero proprio queste diete povere di carboidrati la causa della carboressia, questo disturbo alimentare che rischia di causare danni alla nostra salute. Scopriamo allora cos'è la carboressia, quali sono i rischi per la salute e quali sono i carboidrati da scegliere per il nostro benessere.

Cos'è la carboressia

La carboressia è un disturbo alimentare che fa parte dell'ortoressia, disturbo diagnosticato per la prima volta dal nutrizionista Steven Bartman nel 1997: per un periodo, infatti, anche lui è stato un ortoressico. Si tratta di un'ossessione per il mangiare sano e naturale: per sano si intende tutto ciò che si trova nel reparto di frutta e verdura. L'ortoressia richiama anche all'anoressia: entrambe i disturbi, infatti, sono relativi al rapporto con gli alimenti, ma mentre l'anoressico si concentra sulla quantità di cibo, per perdere peso, l'ortoressico non sempre è interessato a dimagrire, ma vuole solo consumare cibi di qualità, trasformando tutto ciò in un'ossessione patologica. Per i carboressici, invece, è considerato sano tutto ciò che non contiene carboidrati: un regime iperproteico, però, se seguito per lungo tempo, potrebbe causare problemi al nostro organismo, compromettendo l'equilibrio psicofisico di chi ne è affetto.

Dieta senza carboidrati: quali sono i vantaggi presunti e i rischi per la salute

Quali sono i pro di una dieta senza carboidrati? Tra i presunti vantaggi, il consumo di proteine, fibre e grassi buoni aumenterebbe il senso di sazietà, a differenza dei carboidrati raffinati. Questi ultimi, infatti creano un picco glicemico che si abbassa in pochissimo tempo, richiedendo altri zuccheri al corpo. Sostituire i carboidrati con le fibre aiuterebbe anche a sgonfiare la pancia e a bruciare più grassi: introducendo poche calorie il corpo attinge subito alla riserva di grasso. Inoltre, limitare il consumo di carboidrati, ridurrebbe il rischio del diabete di tipo 2, in quanto si mantengono costanti i livelli di glucosio.

Questi vantaggi però, possono essere solo iniziali: seguire a lungo un'alimentazione senza carboidrati ha infatti tanti contro, oltre a causare rischi per la salute. Anche se non mangiare carboidrati ci fa dimagrire, in realtà, questo tipo di alimentazione, spinge a bruciare massa magra, con conseguente perdita del tono muscolare e rallentamento del metabolismo basale: per bruciare i grassi è importante invece fare attività fisica di tipo aerobico. Inoltre, una dieta senza carboidrati, causa un falso senso di sazietà: solitamente, infatti, le diete iperproteiche spingono a mangiare tanto un solo alimento, e danno l'impressione di mangiare molto, anche se si mangia poco. Per questo c'è un veloce dimagrimento. Non seguire un'alimentazione corretta, in cui ci sono tutti i nutrienti di cui l'organismo ha bisogno, può inoltre causare problemi al tono dell'umore. Un'alimentazione corretta tiene alto l'ormone della serotonina, il cosiddetto ormone del buonumore, diminuend così a voglia di carboidrati. A lungo andare, poi, le conseguenze della carboressia possono essere devastanti per l'organismo: la perdita di perso iniziale è infatti dovuta a una maggiore perdita di acqua. Vengono poi a mancare sali minerali, vitamine che causano astenia, stanchezza e poca concentrazione

Carboidrati: quali scegliere per il nostro benessere

I carboidrati, quindi, non devono essere mai eliminati completamente dalla nostra dieta, in quanto ci forniscono forze ed energia per il nostro organismo. Importante però scegliere i carboidrati buoni, sostituire cioè quelli raffinati con quelli integrali, così da evitare i picchi di insulina che inducono l'organismo a creare dei grassi di deposito, a causa di un eccesso di zuccheri nel sangue. Pasta e pane integrali sono quindi da preferire, proprio perché tengono sotto controllo l'indice glicemico. Un regime alimentare salutare resta sempre la dieta mediterranea, da associare a regolare attività fisica, per stare bene in salute e mantenersi in forma.