Dal 2005 ogni terzo lunedì di gennaio sentiamo parlare del blue monday: il (presunto) giorno più triste dell'anno. Finché non è venuta fuori la verità: non c'è nessuna equazione scientifica che certifichi l'esistenza di questa giornata. Il blue monday non è altro che un'astuta manovra di marketing costruita ad arte da una compagnia di viaggio inglese con la complicità di uno psicologo dell'Università di Cardiff. Ma anche se si tratta di una fake news, l'idea che ci sia un certo giorno di gennaio più triste degli altri o più difficile da affrontare, tocca in ognuno di noi delle corde particolarmente sensibili. "È vero, gennaio può essere un mese più complicato degli altri – ha spiegato a Fanpage.it la professoressa Maria Beatrice Toro, psicologa, psicoterapeuta e docente presso l'Università La Sapienza – reca in noi l'idea del lavorare, del produrre. Ci strappa via dalla dimensione della vacanza e della libertà e ci riporta alla dimensione del fare".

Perché gennaio può procurare ansia

Terminate le vacanze, il lavoro si intensifica e la prospettiva di un anno intero da dover affrontare può provocare ansia e stress: "Con la fine delle vacanze si sono persi i ritmi spontanei, i ritmi legati ai nostri desideri. – spiega l'esperta – Gennaio, e in particolare i lunedì di gennaio, possono essere soffocanti perché ci tocca ritornare a seguire una tabella di marcia dettata dagli impegni lavorativi. Ma anche le persone che non hanno un lavoro rischiano di sentirsi oppresse da questo generale senso del dovere. Secondo alcuni studi statistici gli eventi cardiovascolari aumentano proprio di lunedì". E oltre lo stress provocato dal rientro a lavoro c'è anche quello dei buoni propositi del 2020: "A fine anno quasi tutti noi stiliamo una lista di buone intenzioni, e anche questa può provocarci una buona dose di ansia".

Lunedì stressante? Liberiamoci dal pregiudizio

L'idea del blue monday non ha fatto altro che aumentare il pregiudizio che nutriamo nei confronti di un giorno come il lunedì e di un mese come gennaio. "Noi tutti associamo a gennaio e al lunedì un sentimento di negatività. Per questo è importantissimo liberarci dal pregiudizio ed entrare nell'ottica che i nomi dei giorni e dei mesi sono soltanto delle convenzioni che si sono sedimentate dentro di noi". Abbandoniamo allora l'idea che il venerdì e il sabato sia obbligatorio uscire, che a Capodanno sia indispensabile partecipare a un evento straordinario o che il lunedì sia per forza un giorno faticoso. "Se possibile cerchiamo di non fissare delle riunioni o degli appuntamenti particolarmente impegnativi il lunedì. Proviamo a iniziare la settimana in maniera soft, muovendoci con passo lento. Magari alziamoci un po' prima al mattino per fare colazione con calma, per prenderci il nostro tempo. Se decidiamo di iniziare una dieta, facciamo cadere il primo giorno di martedì". 

Tre consigli per affrontare il lunedì

Riprendiamoci il nostro tempo e liberiamoci dalle convenzioni e adottiamo per ogni lunedì, di gennaio e non solo, il mantra che suggerisce la professoressa Toro: "Lunedì: non cercare risultati" . E se vi sembra più facile a dirsi che a farsi, ecco tre suggerimenti per non farsi sopraffare dallo stress e dall'ansia:

  1. Sii gentile con te stesso. "È un consiglio che vale tutti i giorni, ma soprattutto il lunedì: cerchiamo di non essere troppo severi e di non trattarci con troppa durezza".
  2. Procedi per gradi. "Non importi obiettivi troppo impegnativi, difficili da raggiungere. Ad esempio se hai deciso di sistemare l'armadio, ragiona pensando che sistemerai un cassetto al giorno. Un obiettivo più semplice, che darà un senso di conseguimento alla nostra giornata, facendoci sentire più soddisfatti".
  3. Pensa a breve termine. "Il lavoro incombe: lunedì riunione, martedì consegna di un progetto, giovedì pranzo di lavoro. Se iniziamo la settimana prefigurandoci tutti gli impegni che ci aspettano ci sembrerà di trovarci di fronte a una montagna insormontabile. Allora proviamo a spacchettare la settimana e tutti i nostri impegni. Concentriamoci su quello che dobbiamo fare per le prossime due ore, non su quello che ci aspetta tutta la settimana. Quando siamo particolarmente stressati, per evitare di accumulare ansie e preoccupazioni, dobbiamo proprio imporci di vivere alla giornata e di pensare a breve termine".