Velocissima l'ascesa di Billie Eilish nel mondo della musica: sta per compiere 19 anni ed è a tutti gli effetti una super star mondiale con all'attivo cinque Grammy. La sua vita è radicalmente cambiata nel giro di pochi anni e questo inevitabilmente ha significato anche un'esposizione mediatica che non sempre è stata facile da gestire vista la giovane età. Gli haters si sono più volte accaniti nei suoi confronti sui social e i giornali non sono stati da meno. Proprio il mese scorso era stata paparazzatain un momento di assoluta quotidianità, comodamente vestita in shorts e canotta e questo l'aveva esposta a una vera e propria gogna. La sua colpa? Non essere più magra come agli esordi. Su Twitter il suo nome era velocemente finito tra le tendenze e il suo hashtag conteneva una sfilza di commenti crudeli sul suo aspetto fisico. Qualcuno la paragonava a una 30enne alcolizzata. Intervistata da Vanity Fair, la cantante ha ripercorso questi quattro anni pieni di soddisfazioni e ricchi di sfide e ha anche ribadito il suo impegno nella lotta agli haters, accanto alle vittime di body shaming.

La crisi d'identità di Billie Eilish per colpa degli haters

Billie Eilish nel 2017, nel 2018, nel 2019 e infine oggi: Vanity Fair ha messo a confronto vecchie interviste della cantante, quando muoveva i primi passi nel mondo della musica mondiale e si affacciava a un successo che le avrebbe stravolto completamente la vita. I suoi fan nel tempo sono aumentati a dismisura, ha vinto premi, si è esibita ovunque dall'Europa all'America, ma chiaramente tutta questa fama l'ha resa anche vulnerabile. Al magazine ha raccontato di aver vissuto una sorta di crisi d'identità: «A dicembre 2019 ho fatto uno show in radio e per tutta l’esibizione mi sembrava di far finta di essere Billie Eilish. Non vedevo me stessa come me stessa. Non mi vedevo dalla mia prospettiva ed era così strano». Tante le aspettative nei suoi confronti, tanta la pressione e anche le cattiverie. Queste si sono moltiplicate quando gli haters hanno cominciato a porre l'accento sul suo aspetto fisico: una volta i chili di troppo, una volta l'abbigliamento sportivo, un'altra volta ancora i capelli tinti di colori eccentrici. Più volte la giovane cantante ha dovuto vedere il proprio nome accostato a veri e propri insulti.

La cantante vittima di body shaming

Il body shaming ha minato moltissimo la sua sicurezza e se da un lato si è detta certa di voler fare questo mestiere «fino ai 90 anni» dall'altro si è detta non più disposta a farsi scalfire dai giudizi altrui. Nell'intervista a Vanity Fair ha ricordato l'episodio di ottobre: «C'è questa foto di me, mentre vado dalla mia macchina alla porta di casa di mio fratello, in una giornata di 110 gradi con una canottiera. E le persone dicevano: Dannazione, Billie è ingrassata! E io: Sono questa!». La cantante è un punto di riferimento per tanti coetanei che da lei traggono ispirazione per affrontare le stesse problematiche. Motivante per tanti è stato il cortometraggio Not My Responsibility mostrato durante il suo tour mondiale all'inizio di quest'anno, in cui si fisicamente si spogliava ma metaforicamente si metteva a nudo mostrandosi semplicemente se stessa. E proprio da chi la supporta costantemente e la ritiene un esempio positivo lei trae la forza per andare avanti e non soccombere: «Mi piace che i ragazzi si relazionino con me e mi dicano che li faccio sentire a loro agio nei loro corpi. Se posso fare qualcosa, voglio farlo».