Ashley Graham ha compiuto 33 anni lo scorso 30 ottobre e per festeggiare ha scelto di dedicarsi alla sua famiglia. La modella plus size statunitense dal 2010 è sposata col direttore della fotografia Justin Ervin ed è diventata mamma per la prima volta lo scorso gennaio. Isaac, questo il nome del bambino, ha permesso ad Ashley, da tempo grande sostenitrice della filosofia body positive, di raccontare anche la maternità, come sempre in una chiave estremamente veritiera e realistica. Ha testimoniato i cambiamenti del corpo per portare avanti il suo messaggio di accettazione; si è fatta vedere col tiralatte nel backstage della Milano Fashion Week, normalizzando dunque anche la scelta di essere mamme in carriera e dimostrando che conciliare le due cose è possibile. L'idea di bellezza che porta in passerella e sui social è libera da stereotipi e svincolata dalla schiavitù della perfezione: cellulite, smagliature e pancetta per lei non sono un tabù e non lo sono neppure i peli. Ecco perché in una delle foto scattate in occasione del suo compleanno si mostra, appunto, coi peli dell'ascella in vista.

Ashley Graham rompe il tabù dei peli

Una passeggiata all'aria aperta, un paesaggio e un selfie nella vasca da bagno: sono alcune delle foto pubblicate da Ashley Graham sul suo profilo Instagram, per condividere con i follower la giornata del suo compleanno e testimoniare come l'ha trascorsa, all'insegna della famiglia e della normalità. E infatti con naturalezza si è scattata quel selfie nella vasca da bagno in cui mostra un'ascella non depilata. Il suo gesto non è passato inosservato. «Dimostra che anche le celebrità sono "umane"», scrive una follower  in risposta a chi invece nei commenti accusa la modella di lanciare una moda disgustosa, affermando che «non siamo più nell'età della pietra».

La moda cambia, il pelo resta

Non siamo più cavernicoli e dall'età della pietra ad oggi il mondo è cambiato, questo è certamente vero. E proprio perché la storia è andata avanti per parecchi milioni di anni, dovremmo essere finalmente giunti a un livello culturale tale da affrontare discorsi ben più articolati, in merito alla figura della donna. In questo momento le donne polacche si stanno battendo per riappropriarsi del diritto a scegliere liberamente sulla propria gravidanza, che è l'esempio più estremo e drammatico del dibattito che ruota attorno al corpo femminile. L'esempio più futile riguarda la depilazione, che però continua a dividere: c'è chi ne fa una questione estetica fondamentale e chi si pone in una chiave più free. Non a caso spopola la filosofia no wax, il movimento di chi vuole riportare in auge il corpo femminile "come mamma l'ha fatto". Non è una mera questione estetica: le donne non vogliono più nascondersi per qualcosa di così naturale come i peli, vogliono sentirsi libere di parlarne e mostrarli, sentirsi a loro agio che sia con o che sia senza. Che si scelga di depilarsi o di non farlo il focus è che, appunto, dovrebbe essere una scelta da non mettere in discussione con commenti e critiche sterili. La confidenza col proprio corpo deve essere l'unica guida in queste decisioni, non la paura del giudizio altrui o di risultare poco cool: perché la moda cambia, ma il pelo resta.