Tutti conoscono Ashley Graham per il suo fisico burroso e le splendide curve morbide, tutti la riconoscono come icona del mondo curvy, come donna naturale che negli ultimi anni è riuscita a ridefinire il concetto di bellezza, modificando i canoni estetici solitamente riconosciuti nel mondo della moda. E' lei la donna che in diverse occasione ha esternato il suo "amore" per la cellulite come messaggio rivolto a tutte le donne che non accettano il loro corpo.

Da sempre orgogliosa del proprio corpo formoso, che esalta con abiti aderenti e scollati, è stata una delle prime curvy model ad essere scelta come testimonial per una linea di bikini, mentre qualche mese fa è stata la prima donna formosa ad apparire al fianco di una popstar in un video musicale

Ora una nuova importante tappa nella sua carriera e, soprattutto, una nuova importante tappa nella lotta contro l'omologazione e la ricerca sfrenata di un canone ideale di bellezza, che spesso si avvicina all'anoressia: Ashley Graham è stata scelta da H&M come nuova testimonial per la collezione Autunno/Inverno 2016 della linea Studio, prima linea del marchio low cost che sfila a Parigi e si rivolge ad un pubblico più alto.

Dato che Ashley è una delle modelle più quotate del momento la scelta non meraviglia, del resto nell'ultimo periodo diversi marchi hanno scelto modelle curvy per sponsorizzare le proprie linee, Mango ad esempio ha voluto Candice Huffine per la linea Violeta, e lo stesso H&M è stato uno dei primi marchi del fast fashion ad aver fotografato una donna formosa in bikini.

@hm

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Qui la rivoluzione sta nel fatto che H&M Studio non è la linea curvy di H&M. E' dunque la prima volta che un marchio di moda sceglie una donna in carne come testimonial di abiti rivolti a tutte le donne, non solo a quelle dalla 46 in su. Negli scatti realizzati per la campagna Ashley appare bellissima negli abiti H&M Studio, disponibili dall'8 settembre negli store.

Sembra dunque che nel mondo della moda il cambiamento sia più che reale, sempre più brand, stilisti e testate giornalistiche scelgono la bellezza e non la magrezza.