La masturbazione femminile è molto praticata dalle donne, che riescono a provare piaceri intensi anche da sole, anche se per loro è ancora un tabù ammetterlo. L'autoerotismo femminile migliora la salute delle donne poiché ha incredibili ripercussioni benefiche su tutto l’organismo: l'umore migliora, la vita sessuale diventa più soddisfacente, lo stress diminuisce e si raggiungono orgasmi più intensi. Insomma, il sesso femminile pare non aver bisogno del sesso maschile neppure per soddisfare i propri desideri intimi, peccato solo che l'autoerotismo venga considerato ancora oggi un tabù.

Perché la masturbazione femminile è ancora un tabù?

Nonostante sia un'attività piacevole, capace di avere anche degli effetti incredibili sulla salute, la masturbazione femminile viene considerata ancora un tabù. Sono moltissime quelle che provano disagio e imbarazzo a parlarne, anche se hanno lo stesso desiderio, la stessa voglia e la stessa libido sessuale degli uomini. Secondo il luogo comune, una donna che pratica autoerotismo viene considerata stressata, incapace di trovare un uomo o troppo "vogliosa". L'atto del masturbarsi sarebbe dunque legato alla necessità di riempire un vuoto piuttosto che a un bisogno fisiologico. Per gli uomini, al contrario, è una cosa naturale e socialmente accettata senza alcun tipo di censura o divieto morale. Insomma, quando si parla di autoerotismo esistono ancora troppe differenze di genere, legate all'educazione puritana che le generazioni precedenti ci hanno tramandato.

Come masturbarsi nel modo giusto

Anche se non esistono delle regole da seguire quando si parla di orgasmo femminile, nella masturbazione è possibile affidarsi ad una serie di consigli per rendere tutto più eccitante, proprio come se fosse un rapporto sessuale. Come prima cosa, è necessario scegliere il momento giusto della giornata, quello in cui si ha abbastanza tempo da dedicare al piacere. E' necessario poi bagnarsi le dita, così da non provare fastidio e dolore, preferendo quelle centrali. A questo punto, si può scegliere tra quattro differenti opzioni.

Masturbazione classica – Non sempre masturbarsi implica una forma di penetrazione. E' possibile raggiungere l'orgasmo anche solo accarezzando e sfregando con le dita il clitoride. E' proprio questo il modo più rapido e semplice per arrivare al culmine del piacere.

Penetrazione con le dita – Naturalmente, possono essere usate le dita anche per penetrare la vagina. In questo modo, si aggiunge un dettaglio più "eccitante" all'autoerotismo.

Masturbazione senza dita – E' possibile inoltre arrivare all'orgasmo senza stimolare la vagina con le dita. Basta mettersi a pancia in giù e sfregare il monte di Venere contro una superficie adatta, stando bene attente a muore ritmicamente il bacino.

Penetrazione artificiale – Quelle che invece vogliono che la masturbazione sia il più possibile simile ad un rapporto sessuale possono utilizzare dei peni artificiali. Molti vibrano e durante la penetrazione stimolano anche il clitoride, garantendo dunque un orgasmo molto intenso.

Masturbazione femminile: idee e trucchi per un autoerotismo gratificante

Le donne hanno tante idee per masturbarsi ed è risaputo che tra gli oggetti per la stimolazione vaginale rientrano anche cuscini e peluches. Eppure una sessione di autoerotismo può essere gratificante anche con altri oggetti e piccoli trucchi che vi insegneremo:

Palline cinesi

Sono delle palline che, se inserite nella vagina, possono generare la contrazione involontaria dei muscoli vaginali e generare un orgasmo.

Racconti erotici e film per masturbare la mente

Una buona masturbazione per una donna deve considerare anche la mente, che deve immaginare situazioni ad alto tasso erotico. In questo caso aiuta molto stare a pancia in giù per sfregare il monte di Venere su un cuscino.

Doccino

Il doccino è un sex toy molto amato dalle donne che indirizza il getto d'acqua sulla vagina, attraverso un'opportuna regolazione di temperatura e intensità.

Massaggiatore intimo

Un'idea per masturbarsi è usare il massaggiatore intimo, che raggiunge anche il punto G ed è in grado di simulare le sensazioni delle dita andando molto in profondità.