Il movimento #FreeTheNipple si è fatto di nuovo sentire e giovedì 26 marzo ha celebrato su tutti i social media il "No bra day", cioè il giorno ufficiale senza il reggiseno. L’idea è nata dopo che una studentessa islandese di 17 anni si è tolta il reggiseno ed ha postato la sua foto sul web in segno di uguaglianza sessuale. Subito dopo però è stata molestata da moltissimi utenti, tanto da essere stata costretta a cancellare quello scatto.

Nonostante ciò, il pubblico di Twitter non si è lasciato prendere alla sprovvista ed in pochissimo tempo il social media è stato letteralmente invaso da immagini di seni nudi, accompagnati dall’hashtag #FreeTheNipple. Anna Helgadóttir, la studentessa al centro delle polemiche, è la rappresentate dell'Associazione Femminista dell'Università di Islanda ed ha dichiarato: "Per me tutto sta nell'essere se stessi. È solo una tua parte del corpo. Anche i ragazzi hanno seni e capezzoli e non hanno nessun problema a metterli in mostra. Per noi dovrebbe valere lo stesso."

Anna sostiene dunque che la nostra società considera il seno femminile un tabù, mentre invece le immagini di uomini in topless vengono accettare in modo naturale e questo è un simbolo delle disuguaglianze sessuali esistenti. In suo sostegno, sono intervenute moltissime donne, anche celebrità e membri del parlamento, che non hanno esitato a dare il loro appoggio alla “liberalizzazione dei capezzoli”. Il movimento #FreeTheNipple nasce come una forma di protesta contro la sessualizzazione del seno femminile, ma negli ultimi tempi si lamenta sempre di più anche dei divieti imposti dai social network di pubblicare foto mentre si allatta un bambino.