Valeria Marini crede di essere la reincarnazione vivente di Marilyn Monroe (sigh!), forse per questo quando sa di essere ripresa da una telecamera ammicca e manda "baci stellari", si comporta come una diva d'altri tempi, convinta di dover indossare lunghi abiti coperti di cristalli, paillettes, glitter, decori lucenti, veli, trasparenze, pizzi e chi più ne ha più ne metta.

Il problema è che Valeriona Nazionale è rimasta prigioniera degli anni del Varietà, quelli in cui sgambettava con i suoi costumi ricchi di lustrini sul palco del Bagaglino, nelle trasmissioni che popolavano il sabato sera di Canale 5 ormai più di vent'anni fa. Il tempo è passato, le mode sono cambiate, la società si è evoluta ma, a ben vedere, gli abiti che oggi indossa la Marini sono simili, se non uguali, ai costumi di allora.

Il ritorno della soubrette anni '90

Durante le dirette del Grande Fratello Vip la Marini ha dato sfoggio del suo intero repertorio da soubrette anni '90: mini dress incrostati di paillettes rosso fuoco, abiti nude con applicazioni argentate, coroncine in testa, stelle fra i capelli e sandaletti dal tacco alto coperti di decori accecanti. Che dire poi dei look "casual", che casual proprio non sono… Nella Casa Valeria, infatti, anche di giorno, non ha perso occasione per mostrare le curve indossando abiti corti e attillati, t-shirt con stampe "sexy star", eccetera, eccetera, eccetera…

I migliori amici di Valeria? Extension e pochette del trucco

Per la finale, poi, ha dato il meglio di sé indossando un vestito dal profondo spacco centrale, scollato sulla schiena e con il corpetto dalla coppa prorompente ricoperto di Swarovski. In testa la solita coroncina e la solita stella. Perché nei look di Valeria vale la regola "del più è meglio", la sottrazione non è contemplata, l'eccesso è il benvenuto, dal trucco ai capelli, dagli accessori ai decori. La sobrietà Valeria non la conosce affatto! I lustrini, insieme alle extension e alla pochette del trucco, sono gli amici del cuore, dai quali non si separa mai, ma proprio mai, neanche quando incalzata da un'urlante Ilary Blasi è costretta ad uscire dalla Casa del GF Vip per correre in studio rispettando i tempi stretti della diretta.

Valeria Marini: diva o macchietta?

Il minimal style, di gran moda in questi ultimi anni – persino Ilary Blasi ha scelto di adottare un mood più sobrio – non è un trend che ha contagiato la Valeriona Nazionale, il che forse non è neanche tanto male. Voi direte: almeno lei è riuscita a mantenere il suo stile senza voler seguire pedissequamente le mode del momento. Vero, verissimo. La Marini è riuscita a costruire e mantenere in vita il suo personaggio da "diva" senza farsi scalfire dal tempo che passa e dai cambiamenti della modernità. E' pur vero che qualsiasi cosa prima o poi deve cambiare, il mutamento è necessario, sempre, soprattutto per evitare di restare imprigionati in un personaggio che facilmente potrebbe tramutarsi in una macchietta di cui tutti ridono.

Hey Valeria, siamo nel 2016 sai che oltre le paillettes c'è di più? Magari potresti indossare un bell'abito scuro in velluto, come ha fatto Ilary Blasi durante la finale. Il che non vorrebbe dire rinunciare alla sensualità o azzerare il tasso di glamour dell'outfit in questione. C'è tanto oltre ai cristalli e le scollature sulla schiena! Molto oltre le stelle tra i capelli… Perché non provare con qualcosa di nuovo? Perché non aggiornare il look con un dettaglio di più moderno? Perché non dire addio alla diva anni '90 per sperimentare una via nuova?

No paillettes, No Marini

Ma forse è tutto inutile, i nostri consigli resteranno inascoltati, le nostre domande senza risposta… Che ci piaccia o no Valeria è così, è un tutt'uno con i suoi cristalli e il suo trucco pesante, d'altra parte non sarebbe la stessa senza i suoi "costumi di scena". Senza le paillettes la Marini non sarebbe la Marini. Forse gli amanti del buon gusto potrebbero apprezzarla di più, ma di certo senza tutte quelle "impalcature" non l'ameremo (presa a piccole dosi) come l'amiamo oggi. Oggi che rappresenta quello showbiz ormai andato, fatto di lustrini e soubrette, di luci e colori, di sorrisi tirati e capelli biondo platino. Quello showbiz che tanto ci ha fatto sognare in passato prima dell'avvento dei social e dei fashion blogger, prima degli influencer dall'animo impersonale e "marchettaro", prima del minimal style così rigido e immobile.