Nel commentare orgogliose il Nobel 2020 appena ricevuto, le due scienziate che quest'anno si sono aggiudicate il premio per la Chimica si sono rivolte alle giovani donne, desiderose di intraprendere una carriera nel mondo della ricerca o della tecnologia: le hanno spronate a non mollare, le hanno incitate a farsi valere e a dare il loro contributo, senza farsi scoraggiare da pregiudizi e ostacoli. La copertina del Time si allinea perfettamente al messaggio di speranza della francese Emmanuelle Charpentier e dell’americana Jennifer Doudna: è un inno al cambiamento sociale che arriva dalla generazione più giovane. Il magazine ha istituito il riconoscimento Kid of the Year: è la scienziata quindicenne Gitanjali Rao. Scienziata e non solo: su Twitter si descrive speaker, autrice, studentessa, promotrice STEM ed è anche l'inventrice di un dispositivo che rileva il piombo nell'acqua e di un'applicazione che rileva il cyberbullismo online attraverso l'intelligenza artificiale.

Gitanjali Rao: passione per la scienza al servizio della società

La quindicenne Gitanjali Rao vive a Denver, in Colorado. È stata selezionata tra oltre 5000 candidati, ma il suo precoce amore per la tecnologia (nato quando a 10 anni si è appassionata ai sensori per rilevare la composizione chimica dell'acqua) ha conquistato la giuria. Sbalorditivo non tanto il suo intelletto così sviluppato e la sua passione per le materie scientifiche, quanto piuttosto il tentativo di mettere tutto questo al servizio della società. Il dispositivo mobile inventato nel 2017 era stato ideato per affrontare la crisi idrica di Flint, nel Michigan. L'invenzione le era valsa l'inserimento da parte di Forbes nella classifica 30 Under 30 e il titolo di Top Young Scientist d'America. E anche l'interesse verso il cyberbullismo, concretizzato con un'app, è un modo per aiutare il prossimo e "progettare" una società migliore.

«Si vede sempre un uomo anziano bianco come scienziato»

Intervistata da Angelina Jolie, la giovanissima scienziata ha detto: «Non sembro il tipico scienziato. In TV si vede sempre un uomo anziano, di solito bianco come scienziato. Era strano per me, sembrava che le persone avessero assegnato ruoli in base al genere, all'età, al colore della loro pelle». Sorridente, ha spiegato il suo obiettivo: «Non è solo creare dispositivi per risolvere i problemi del mondo, ma anche ispirare gli altri a fare lo stesso». Il suo messaggio è: «Per esperienza personale, non è facile quando non vedi altri come te. Quindi voglio davvero dire: se posso farlo io, tu puoi farlo e chiunque può farlo». I giovani sono il futuro e col loro contributo appassionato possono dare una svolta al mondo. Possono influire positivamente sulla comunità e sulla società, per costruire un domani dove per esempio pensare a uno scienziato non faccia venire necessariamente in mente un vecchietto coi capelli bianchi.