6 Ottobre 2021
20:40

Transizione e mastectomia raccontate sui social: sentirsi bene nel proprio corpo, finalmente

Francesco Cicconetti da alcuni anni racconta sui social il suo percorso di transizione, che è in realtà un viaggio verso la felicità. Lui ha deciso di mettere se stesso al primo posto, invece di assecondare gli stereotipi sociali. Ha documentato sui social anche il tanto desiderato intervento di mastectomia (ricostruzione del torace maschile).
A cura di Giusy Dente
Francesco Cicconetti
Francesco Cicconetti

La disforia di genere è una sorta di ‘scollamento' tra il proprio corpo e la propria identità, che genera profondo malessere e disagio. Non tutte le persone, crescendo, si riconoscono nel genere corrispondente al proprio sesso. I transgender, infatti, sono coloro che si identificano nel genere opposto o che comunque rifiutano la netta separazione tra femminile e maschile. La persona transessuale è quella che, dopo la diagnosi di disforia di genere, decide di intraprendere un percorso farmacologico e chirurgico che culmina con la ricostruzione degli organi genitali. Francesco Cicconetti è un vero e proprio punto di riferimento per la comunità trans: nel 2017 ha fatto coming out sui social, cominciando a raccontare la sua storia e il percorso di transizione. A distanza di quattro anni ha raggiunto un importantissimo traguardo: la tanto agognata mastectomia (per la ricostruzione del torace maschile).

Francesco Cicconetti verso la felicità

Ai Diversity Media Awards 2021 Francesco Cicconetti è stato premiato come Miglior creator: a lui va il merito di aver portato sui social un argomento su cui regna ancora molta disinformazione, trattato spesso con superficialità e pregiudizio. Sul web Francesco racconta da circa quattro anni il percorso di transizione che lo sta portando ad accettarsi fino in fondo, un amore verso se stesso che fino a qualche tempo fa pensava impossibile. E invece, con pazienza e perseveranza, ha superato l'odio che nutriva nei confronti dell'immagine che vedeva riflessa nello specchio. Il suo viaggio lo ha portato a trovare la pace, a mettere se stesso e la propria felicità davanti a tutto, piuttosto che il dover accontentare gli altri, la società.

Francesco Cicconetti
Francesco Cicconetti

Nel 2017, quando ha fatto coming out sui social cominciando a rendere pubblica la propria storia, non c'erano molti punti di riferimento, l'argomento era tabù. Nel tempo ha creato una community dove confrontarsi, dove aprirsi, dove semplicemente essere se stessi, lontano da stereotipi di genere. E il punto di riferimento, è diventato proprio lui! "Ai ragazzi che mi scrivono, in procinto d’iniziare il loro percorso, mando un grande abbraccio, perché mi ricordano i tempi passati, quelli in cui anch’io credevo che non sarei mai riuscito a trovare un po’ di pace. A loro voglio dire che invece non è così, che il percorso ci permette di appropriarci della nostra vita e a tutti gli effetti ci salva da un’esistenza tormentata" ha scritto in un post.

Francesco Cicconetti
Francesco Cicconetti

Guardarsi, riconoscersi e amarsi

Annunciando la sua mastectomia alcune settimane fa, Francesco ne ha parlato come di una vera e propria liberazione. Questo intervento gli permetterà di girare finalmente a petto nudo, come ha sempre desiderato e di buttare tutti i maglioni in cui si è nascosto per anni, perché a disagio nelle proprie forme. "Io odio quella parte del mio corpo. Per lei ho rinunciato ad un sacco di cose: ho camminato sempre timoroso, sono stato e sto male. Per un po' ho preferito non fare sport, ho sempre vissuto male l’estate, mi sono sempre sentito bloccato, a disagio.
Sono me stesso solo a metà" ha scritto in un post. In un video ha mostrato il risultato finale dell'intervento, a distanza di una settimana: "Il risultato è incredibile, sono davvero contento e siamo solo all’inizio! Non immagino quanto sarà bello una volta che cicatrici e capezzoli saranno guariti" ha scritto ringraziando lo staff medico.

Mostrare quei tagli, quelle cicatrici e quegli ematomi è stato mostrare una parte essenziale del suo percorso di accettazione, che lo sta portando finalmente a guardarsi e riconoscersi. Le sue foto, il suo racconto possono essere d'aiuto a quanti, nella stessa situazione, si sentono soli o non meritevoli di felicità, ancora non pienamente pronti a spiccare il volo. Quel viaggio Francesco lo doveva al sé più autentico e vero, perché lui come chiunque merita di sentirsi bene nel proprio corpo e di guardarsi con amore, non con odio né vergogna.

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