Il tickling è una pratica sessuale in cui, attraverso il solletico, si stuzzica l’eccitazione del partner. Si tratta di una pratica sadomaso più soft che crea un rapporto intimo, profondo e familiare all'interno della coppia. Chiamato anche Knismolagnia, termine che indica la stimolazione erotica che avviene durante questo gioco sessuale.

L’obiettivo del tickling è quello di sedurre e stuzzicare il desiderio con gesti lenti e morbidi da praticare con le dita, con la lingua oppure con piume, spazzole, forchette e capelli. L’importante è che si riesca a disinibire la “vittima” con le risate, lasciandola andare alla libido più sfrenata. I punti del corpo più sensibili e delicati sono mani e piedi.

Si tratta di un gioco erotico che richiama la stessa voglia di divertimento infantile, tanto che non sempre sfocia in un rapporto sessuale. Negli Stati Uniti e in Inghilterra va molto di moda e negli ultimi tempi sta arrivando lentamente anche in Italia. Sono sempre di più le persone che cominciano a sperimentare la carica erotica del solletico e che praticano il tickling come un preliminare del sesso.

Perché il tickling riesce a far eccitare sessualmente?

Gli amanti del tickling provano sensazioni intense quando sono in preda alle risate provocate dal solletico. Il gioco erotico riesce ad eccitare realmente sia le persone che lo subiscono sia quelle che lo guardano. Non è importante che le “vittime” siano donne attraenti e formose ma piuttosto è fondamentale che siano sensibili al solletico e che abbiano una risata contagiosa. Anche se sembra bizzarro, capita molto più spesso di quanto si crede che il tickling venga usato come preliminare nel sesso. Ciò che stuzzica maggiormente nelle lotte di solletico è il fatto che sia un’esperienza meravigliosa ed orribile allo stesso tempo. Dà inoltre la possibilità di toccare parti del corpo estremamente sensibili e di utilizzare delle funi e delle manette lasciando la “vittima” in balia del volere del suo partner, impedendogli di proteggersi. Il solletico erotico è una declinazione più giocosa e spontanea del sadomaso poiché comporta sottomissione ed abbandono di ogni tipo di inibizione: sono proprio queste caratteristiche che lo rendono un gioco erotico tanto attraente ed eccitante, soprattutto per gli amanti del feticismo e dei rapporti di dominazione. Si può infatti ricompensare il proprio “schiavo” con dei premi durante il rapporto vero e proprio, a patto che non si siano ribellati nel tickling. Nel sesso si può fare tutto ciò che piace, non c’è bisogno di seguire regole o tecniche imposte per raggiungere l’orgasmo. Le persone stanno diventando sempre più aperte alla comunicazione e alle nuove esperienze ed è proprio per questo che è stato scoperto anche il lato erotico del solletico.

Le posizioni per praticare il tickling

Le persone che prendono parte al tickling mettono alla prova la loro resistenza sia per divertimento che per piacere erotico. Questi giochi possono portare anche ad altre forme di contenzione fisica, che impediscono alle “vittime” di interferire con il tickling e che rendono la fantasia ancora più eccitante. Le posizioni più comuni per praticare questa pratica sessuale sono tre e, a primo impatto, potrebbero sembrare ai limiti della tortura.

La prima è l’over-arm tie, che consiste nel legare le mani e i piedi del partner, facendolo rimanere seduto; la seconda è l’hogtie, cioè l’utilizzo di funi e bavagli per impedire all’altro ogni tipo di movimento mentre è steso a pancia in giù; ed infine lo spread-eagle, che comporta l’uso di manette da legare al letto per immobilizzare completamente la persona. Alcuni amanti del tickling rendono l’esperienza ancora più eccitante utilizzando delle bende per coprire gli occhi. In questo modo, riescono ad aggiungere l’elemento sorpresa al sesso.

In tutti i casi, è importante evitare che la persona possa proteggere i punti sensibili al solletico, solo così si lascerà andare tra le risate a movimenti di contorsione incontrollabili e ad urli vari. Quando si pratica il tickling come se fosse un gioco di dominio e sottomissione, i due partner sessuali possono anche scegliere una safeword, una parola “di sicurezza” per indicare il momento in cui si vuole che quell’esperienza finisca.