Poco prima di Natale la notizia della morte di Stella Tennant aveva sconvolto il mondo della moda. La supermodella britannica, popolarissima negli anni Novanta, aveva sfilato per le Maison più importanti: Burberry, Chanel, Alberta Ferretti, Jean Paul Gaultier. Una carriera, la sua, dovuta a un fascino unico che nulla aveva a che vedere con i canoni di bellezza convenzionali. Fisico androgino e longilineo, capelli corti, stile genderless anche al di fuori della passerella: il suo corpo, insomma, era distante da quello delle modelle del suo tempo, ma ne ha decretato la fortuna. Non a caso Karl Lagerfeld la considerava una delle sue muse. Fino a questo momento le cause della morte della cinquantenne, trovata senza vita nella sua villa di Duns (Scozia) erano sconosciute. La famiglia oggi ha invece fatto sapere che si è trattato di suicidio.

Stella Tennant si è tolta la vita

Un portavoce dei parenti di Stella Tennant ha rivelato che la modella si è tolta la vita, perché "incapace di andare avanti" a causa dei problemi di salute mentale di cui soffriva. A salvarla non è bastato l'amore dei suoi cari, che oggi rinnovano l'invito a rispettare la loro privacy e il loro dolore. "Stella non stava bene da tempo, quindi per noi è fonte di grande dolore e disperazione che non sia stata in grado di andare avanti, nonostante l'affetto di noi tutti che le eravamo accanto", si legge sul Daily Telegraph. La famiglia ne ha comunque voluto ricordare la creatività, l'intelligenza e l'umorismo, quelle doti che resteranno nei cuori di tutti coloro che l'hanno conosciuta e amata. La modella ultimamente era anche molto impegnata, in prima persona, in nome della consapevolezza sulla salute mentale troppo spesso sottovalutata.