È morta Stella Tennant, la supermodella britannica dalla bellezza androgina che ha spopolato negli anni '90, arrivando a calcare le passerelle delle più grandi Maison di moda, da Alberta Ferretti a Chanel, fino arrivare a Jean Paul Gaultier e Burberry. Aveva 50 anni, viveva in un piccolo villaggio nel Berwickshire, negli Scottish Borders, e si è spenta all'improvviso ma non in circostanze sospette. A dare l'annuncio della sua scomparsa è stata la famiglia, che ha diffuso una nota in cui ha scritto: "È con grande tristezza che annunciamo la morte improvvisa di Stella Tennant il 22 dicembre 2020. Stella era una donna meravigliosa e un'ispirazione per tutti noi. Ci mancherà moltissimo". I dettagli dei funerali verranno comunicati in un secondo momento, ad ora la famiglia della top chiede a tutti di rispettare la sua privacy.

Stella Tennant aveva origini aristocratiche

Stella Tennant nacque a Chatsworth nel 1970, era la nipote di Andrew Cavendish e di Deborah Mitford, Duca e Duchessa del Devonshire. Debuttò nel mondo della moda a 23 anni dopo essere stata scoperta da Plum Sykes, un giornalista di Vogue UK, che la presentò ai fotografi Steven Meisel e Bruce Weber. All'epoca i suoi progetti erano completamente diversi, dopo essersi prima diplomata alla St Leonards School di St Andrews e poi laureata in scultura alla Winchester School of Art, abbandonò tutto per dedicarsi al 100% alla carriera da modella. A renderla iconica fu la sua bellezza androgina e il suo stile punk, al debutto, infatti, portava il mullet cut in stile "The Cure" e il piercing al setto. Conquistò innumerevoli copertine ambite, da Vogue ad Harper's Bazaar, fino ad arrivare alla rivista francese Numéro.

Lo scandalo alla prima sfilata Chanel

Il debutto in passerella, invece, ci fu nel 1994, quando fece scalpore a causa della sua magrezza con indosso un microbikini di Chanel. All'epoca Karl Lagerfeld, il direttore creativo della Maison, la considerava una delle sue muse e, a differenza della sua "preferita" Claudia Schiffer, ne amava l'allude moderna, definendola "più in linea con le tendenze moda del momento”. Da allora non smise più di avere successo, sfilando per grandi nomi come Alberta Ferretti, Alexander McQueen, Calvin Klen, Dolce&Gabbana, Fendi, Gianni Versace, Miu Miu. Insomma, presto divenne una delle supermodelle più richieste degli anni '90. Si ritirò nel 1998 dopo aver annunciato di aspettare il suo primo figlio. Nel 2012, però, tornò a sfilare durante i Giochi Olimpici di Londra, ai quali partecipò al fianco di Kate Moss e Naomi Campbell, indossando abiti di stilisti britannici creati appositamente per lei. Successivamente venne poi inserita anche nella Scottish Fashion Awards Hall of Fame.Per quanto riguarda la sua vita privata, si sposò nel 1999 con il fotografo francese David Lasnet, dal quale ebbe 4 figli.

Stella Tennant fu tra le prime sostenitrici della moda sostenibile

Stella Tennant fu tra le prime a impegnarsi in prima linea in tema di ecologia, facendo il possibile per ridurre al minimo l'impatto ambientale del fashion system. Non a caso, non esitava a dichiarare con orgoglio di riciclare regolarmente i vestiti, acquistando solo 5 nuovi capi ogni anno. Nel 2009 collaborò con Global Cool, un'organizzazione che sostiene la moda green, promuovendo la riduzione di ogni spreco di energia. La modella divenne uno dei volti della campagna "Turn Up The Style, Turn Down The Heat".

Stella Tennant, la bellezza androgina dell'icona degli anni '90

Il segreto del successo di Stella Tennnant? Non solo la sua eleganza aristocratica e sofisticata ma anche la sua bellezza androgina fuori dal comune. A differenza della maggior parte delle colleghe dell'epoca, tutte impeccabili nelle loro silhouette 90-60-90, lei stravolse gli stereotipi, tanto da essere stata addirittura definita la "non modella" a causa della sua fisicità longilinea. In passerella spopolò non solo con la sua fisicità longilinea ma anche con il mullet cut e il piercing al naso. È sempre rimasta fedele ai capelli cortissimi, non avendo paura di sfoggiare qualche filo bianco negli ultimi anni, simbolo dell'età che avanzava. Corpetti futuristici, smoking dalle linee maschili, pantaloni, sneakers, giacche portate senza reggiseno: che si presentasse in passerella o su un red carpet, non importa, Stella riusciva sempre a lasciare tutti senza fiato con il suo stile genderless. È stata proprio quella sua "distanza" dalle convenzioni a trasformarla in una leggenda e a renderla tanto apprezzata dagli stilisti internazionali. Oggi il mondo della moda non può fare a meno di piangere la sua scomparsa: ha perso una delle più grandi icone degli anni '90, meglio conosciuti come il periodo d'oro della moda.