Il Regno Unito ha iniziato a seguire alcune decisioni prese dall'Italia per fronteggiare l'emergenza da Coronavirus, considerando soprattutto il numero crescente di contagi negli ultimi giorni. Tra le precauzioni prese c'è anche la chiusura delle scuole che porterà gli studenti di tutto il Paese a seguire le lezioni online e a fare i compiti da casa. Tra loro ci sono anche i piccoli reali George e Charlotte che avranno mamma Kate al loro fianco. Come per tutti gli istituti britannici, anche la Thomas's Battersea, scelta dai duchi di Cambridge per i loro figli, ha chiuso le porte e ha dato avvio alle lezioni telematiche, così da garantire a tutti i bambini una maggiore continuità nell'apprendimento anche in una situazione delicata come questa.

La quarantena di Kate, William e dei bambini

Nessun problema per Kate Middleton, da sempre elogiata per il suo metodo educativo e per il suo approccio con tutti i bambini. Adesso toccherà a lei e a William seguire tutti i giorni i piccoli eredi al trono, tra una spiegazione da ascoltare, dei test su cui cimentarsi e anche qualche ora all'aria aperta nei giardini di casa. Se è vero, infatti, che in questo momento l'educazione non va trascurata, bisogna anche riconoscere ai più piccoli dei momenti di svago e di gioco per non togliere loro la spensieratezza e non rendere questo momento ancora più difficile da sopportare.

La royal family divisa

Intanto tutta la royal family dovrà rinunciare ai contatti esterni, cercando di uscire il meno possibile. William, Kate e i loro bambini potrebbero restare ad Ammer Hall, la loro casa a Norfolk e non vedere, almeno per un po', il resto della famiglia, in particolare Sua Maestà la regina Elisabetta che preoccupa per la sua età avanzata e che è stata costretta a trasferirsi al castello di Windsor, dove ha raggiunto il marito Filippo. In isolamento, ma a migliaia di chilometri di distanza, ci sono anche i duchi del Sussex, Harry e Meghan, che hanno fatto ritorno in Canada per raggiungere il figlio Archie giusto in tempo prima che il Paese chiudesse le sue frontiere, nel tentativo di arginare la pandemia. Una cosa è certa: tutti, senza eccezione alcuna, dovranno seguire le rigide misure imposte per cercare di limitare l'emergenza, che si tratti di civili, sudditi o reali. E il contagio di Alberto di Monaco ne è un esempio: il Coronavirus non guarda ai titoli reali o alla condizione sociale.