La santoreggia (Satureja hortensis) è una pianta officinale che appartiene alla famiglia delle Labiatae, una pianta erbacea annuale che cresce in maniera spontanea nelle zone mediterranee dell'Italia settentrionale e centrale. Ne esistono due specie principali: la Santoreja hortensis, detta anche santoreggia domestica, che fiorisce in estate, e la Satureja montana o santoreggia montana, una pianta perenne che si adatta anche ai climi più freddi. Della pianta vengono utilizzate soprattutto le foglie, il cui profumo ricorda un mix tra timo e limone, un aroma gradevole e intenso.

In cucina la santoreggia è ottima per aromatizzare carne, pesce, verdure ma anche bevande alcoliche e liquori, in particolare il Vermouth. Inoltre, fin dal passato, gli sono state riconosciute proprietà terapeutiche e anche afrodisiache, tanto che nell'antica Grecia veniva utilizzata nelle feste dedicate a Dioniso. In campo cosmetico la santoreggia è invece usata per creare profumi e creme. Ma scopriamo tutte le virtù benefiche della santoreggia e come utilizzarla.

Proprietà benefiche della santoreggia

La santoreggia contiene sali minerali tra cui calcio, fosforo, sodio, potassio, ferro, selenio e zinco, oltre a fibre alimentari, proteine e grassi. I suoi benefici però sono dovuti soprattutto ai principi attivi contenuti nel suo olio essenziale come eugenolo e timolo. Ma vediamo nello specifico quali sono le sue proprietà benefiche.

Azione antibatterica e antivirale: l'olio essenziale di santoreggia ha proprietà antibatteriche e antivirali grazie all'azione di carvacrolo, timolo ed eugenolo che agiscono in caso di raffreddore e influenza, velocizzando la guarigione.

Proprietà afrodisiache: fin dai tempi antichi sono state attribuite alla santoreggia proprietà afrodisiache: si riteneva infatti che potesse privare sia gli uomini che le donne di qualsiasi freno inibitorio, era nota anche come "erba del satiro", una figura mitologica metà uomo e metà capra, a cui era attribuito un insaziabile appetito sessuale. Per questo motivo la coltivazione della santoreggia fu vietata ai monaci nei monasteri.

Aiuta il cuore e riduce il colesterolo: la santoreggia ha anche proprietà cardiotoniche che proteggono in caso di affaticamento cardiaco inoltre, la fibra alimentare contenuta nella pianta officinale, aiuta a ridurre i livelli di colesterolo cattivo (LDL) nel sangue aumentando quello buono (HDL), tenendo così libere le arterie.

Favorisce la digestione e protegge l'apparato gastrointestinale: in caso di cattiva digestione l'infuso di santoreggia è un vero e proprio toccasana che aiuta anche a ridurre dolori gastrici, asma, bronchite, problemi di fermentazione intestinale e meteorismo, grazie alle sue proprietà carminative. La santoreggia è infatti conosciuta anche come "erba dei fagioli" sia perché le piante crescono nello stesso periodo, ma anche perché il suo utilizzo, associato al consumo di fagioli, riduce la formazione di gas intestinali. L' olio essenziale di santoreggia, invece, svolge un'azione vermifuga: basta utilizzarne poche gocce nel tè per combattere i vermi intestinali.

Azione antinfiammatoria ed espettorante: la santoreggia contiene anche importanti elementi che svolgono un'azione antinfiammatoria come i tannini che proteggono l'organismo in caso di infezioni ai reni, ai polmoni e all'intestino. Inoltre la santoreggia ha proprietà espettoranti, per questo è utile in caso di tosse e raffreddore in quanto aiuta a sciogliere i muchi favorendone l'espulsione.

Antiossidante naturale: sia le foglie che i germogli di santoreggia contengono una buona quantità di antiossidanti che aiutano a contrastare l'azione dannosa dei radicali liberi, rallentando l'invecchiamento cellulare, ma proteggendo anche l'organismo da malattie cardiovascolari e tumori.

Lenisce il prurito in caso di punture di vespe: la santoreggia contiene una particolare sostanza, il carvacrolo, che lenisce dolore e irritazione in caso di punture di vespe e api: basterà strofinare una foglia di santoreggia sulla zona per provare immediato sollievo, ciò grazie alle proprietà antispasmodiche e antinfiammatorie del carvacrolo.

Benefici cosmetici su pelle e capelli: dal punto di vista cosmetico la santoreggia è utile in caso di pelli impure in quanto le sue foglie, sminuzzate e applicate sul viso, svolgono un'azione astringente riducendo il problema dei pori dilatati. Inoltre, l'infuso di santoreggia applicato sui capelli previene la comparsa dei pidocchi oltre a fortificare il bulbo pilifero prevenendo la caduta dei capelli.

Come utilizzare la santoreggia

Della santoreggia si utilizzano principalmente le foglie, raccolte poco prima della fioritura, e le infiorescenze. Sia fiori che foglie possono essere essiccati in luoghi freschi, bui e ben ventilati

In cucina la santoreggia si utilizza per aromatizzare carne, pesce, insalate, formaggi ma anche per la preparazione di salse, ottimo l'abbinamento con i legumi in quanto ne favorisce anche la digestione. Può essere utilizzata sia fresca che essiccata.

La santoreggia può essere consumata anche sotto forma di infuso o tisana per alleviare la stanchezza, in caso di problemi digestivi ma anche per lenire infiammazioni intestinali. Bastano 20 gr di foglie essiccate di santoreggia per realizzare un'ottima tisana da consumare prima dei pasti per favorire la digestione: potete berne fino a 4 tazze al giorno. Tiepida può essere utilizzata per fare dei gargarismi in caso di mal di gola.

Il decotto di santoreggia, aggiunto all'acqua del bagno, aiuta ad eliminare la stanchezza ma anche a purificare e tonificare la pelle, oltre a sgonfiare le caviglie.

L'olio essenziale di santoreggia è molto utilizzato in ambito cosmetico soprattutto per la realizzazione di profumi e creme.

Conservate la santoreggia in mazzetti da sminuzzare nel momento dell'utilizzo per mantenere intatto il suo aroma e le sue proprietà.

Controindicazioni

La santoreggia non ha particolari controindicazione ma è comunque consigliabile consultare il medico prima dell'utilizzo, soprattutto in presenza di allergie o particolari patologie. L'olio essenziale di santoreggia deve mai essere utilizzato puro sulle mucose perché potrebbe causare irritazioni.