29 Settembre 2021
07:00

Ridurre gli sprechi in cucina: come utilizzare bucce, gambi e altre parti di cibo che di solito buttiamo

Sapevi che nella buccia delle mele si trovano vitamine fondamentali per il sistema immunitario? E che la parte bianca degli agrumi è in grado di regolare le funzioni intestinali? Nella Giornata Internazionale della consapevolezza sulle perdite e sprechi alimentari abbiamo chiesto alla biologa e nutrizionista Valentina Galiazzo dei consigli per cucinare in modo più consapevole e per ridurre gli sprechi.
Intervista a Dott.ssa Valentina Galiazzo
Biologa e nutrizionista
A cura di Francesca Parlato

Il 29 settembre è la Giornata Internazionale della consapevolezza sulle perdite e sprechi alimentari (International Day of Awareness for Food losses and waste). Per capire l'urgenza e l'importanza di questa giornata basta pensare che in Italia lo scorso anno sono state buttati circa 2 milioni di tonnellate di cibo per un valore di circa 6,5 miliardi di euro. Anche se un italiano su due si dichiara attento e impegnato su questo tema, i dati restano ancora allarmanti. Oltre a prediligere un'alimentazione sostenibile, scegliendo quindi prodotti da aziende con un basso impatto ambientale, un uso moderato di risorse idriche e di sostanze inquinanti, anche in cucina, quando ci mettiamo ai fornelli possiamo fare qualcosa per limitare gli sprechi alimentari. "Di frutta, verdura e legumi si può consumare praticamente ogni parte e spesso non lo sappiamo. Cucinare in modo consapevole ci può aiutare a ridurre o addirittura evitare gli sprechi alimentari" ha spiegato a Fanpage.it la nutrizionista Valentina Galiazzo.

1. L'acqua dei legumi

L'autunno è il momento ideale per le zuppe di legumi. Calde, nutrienti, ricche di proprietà preziose per il nostro organismo, sono un'ottima alternativa sia per pranzo che per cena. Quello che non tutti sanno è che l'acqua in cui si cuociono i legumi è altrettanto preziosa. "L'acqua di cottura è un perfetto sostituto delle uova nella preparazione dei dolci – spiega Galiazzo – Quest'acqua, nota come acquafaba, si può montare a neve proprio come gli albumi delle uova, il bianco". Si tratta in pratica di un albume vegetale ed è perfetto anche per chi abbraccia un regime alimentare vegano.

2. La buccia della frutta

Mele, pere, pesche, albicocche, si tratta di tipi di frutta che possono essere consumati senza essere sbucciati. "La buccia della frutta contiene vitamine, sali minerali, antiossidanti e fibra. Quantità e tipi variano a seconda del tipo di frutta. Ma consumare un frutto intero vorrà dire introdurre nell'organismo molti più nutrienti rispetto all’omologo sbucciato". Si è soliti evitare il consumo della buccia per evitare l'esposizione a pesticidi, ma in realtà non si corre questo rischio perché le normative europee sono particolarmente severe su questo argomento e i controlli sistematici garantiscono alti livelli di sicurezza. L'importante è comunque sciacquare bene la frutta prima di mangiarla. "Consideriamo poi che sbucciando mele e pere perdiamo gran parte della vitamina K, vitamina A e C (importantissime per il nostro sistema immunitario e per la salute della pelle, delle ossa e degli occhi) così come di carotenoidi. In particolare la buccia di mele e pere è ricca di pectina, una fibra insolubile utile per la salute intestinale è molto utilizzata come addensante in cucina".

3. L'albedo degli agrumi

Anche gli agrumi hanno un lato nascosto. E si chiama albedo. "È quella parte bianca che sta intorno al frutto. L'albedo è ricco di pectina, come le mele e le pere, e anche di sostanze antisettiche e balsamiche. Inoltre è regolatore delle funzioni intestinali e anche della glicemia. È ricchissimo di bioflavoidi, utili per la circolazione venosa e la salute dei capillari". Il sapore non è dei più piacevoli, bisogna riconoscerlo, l'albedo è infatti particolarmente amaro. "Uno dei modi migliori per consumare l'albedo del limone? Tagliarlo e aggiungerlo all'insalata".

4. Il gambo delle verdure

Cipollotti, lattuga, sedano e porri: una volta tagliati per le vostre ricette non buttate gli scarti. "Da ciò che resta potremmo iniziare a coltivare un piccolo orto: basterà, nelle fasi iniziali, metterli in un vasetto con dell’acqua per poi successivamente trasferirli in terra". Ma se proprio non avete il pollice verde e non avete voglia di creare un piccolo orto metropolitano, esiste anche un altro modo per sfruttare queste parti delle verdure. "I gambi, come quelli dei carciofi e dei broccoli, sono anch’essi ricchi di vitamine e per non sprecarli possiamo utilizzarli nella preparazione di risotti".

5. Consigli per gli acquisti

Infine un buon modo per azzerare gli sprechi è fare attenzione quando si fa la spesa. "Per evitare di acquistare più del dovuto è sicuramente utile andare a fare la spesa con una lista, non affamati, scegliere prodotti con una data di scadenza entro la quale siamo certi di consumarli, e non cedere alla tentazione dell’acquisto dei formati 3×2. Una volta a casa riporre ogni alimento al posto giusto nel frigorifero o nella dispensa così che vengano rispettate le temperature, e il cibo non vada a male e si conservi più a lungo".

Le informazioni fornite su www.fanpage.it sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra un paziente e il proprio medico.
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