Si è conclusa ieri, domenica 23 febbraio, la Milano Fashion Week, Settimana della Moda milanese sulle cui passerelle sono state presentate le collezioni donna per l'Autunno/Inverno 2020-2021. L'ultimo giorno è stato funestato dai problemi causati dai primi casi di Coronavirus in Italia e dalla conseguente scelta di alcuni marchi come Giorgio Armani e Laura Biagiotti di chiudere le porte dei loro show e sfilare senza pubblico, il tutto per evitare di mettere in pericolo gli invitati alla sfilata. Nello stesso giorno è arrivato anche l'annuncio dell'ingresso da Prada di Raf Simons come co-direttore della Maison italiana. La notizia è circolata in breve tempo ma in sordina al di fuori del circolo degli addetti ai lavori e del fashion system, dato che tutta l'attenzione del pubblico era concentrata sul Coronavirus. In molti si sono infatti chiesti come mai Prada abbia scelto di diramare il comunicato proprio nella giornata clou, giornata in cui l'attenzione di tutti era rivolta altrove.

La prima collezione di Raf Simons per Prada

Tempistiche a parte, Raf Simons arriverà da Prada il prossimo 2 aprile ed entrerà nel gruppo in qualità di co-direttore creativo, avrà dunque un ruolo pari a quello di Miuccia Prada per quanto riguarda le scelte creative del marchio. La prima collezione che porterà anche la sua firma è quella Donna per la Primavera/Estate 2021, collezione che vedremo sulle passerelle della Milano Fashion Week a settembre 2020. Prada si configura ancora come uno dei marchi italiani di moda più all'avanguardia, è infatti la prima volta che un direttore creativo di fama internazionale, a cui si deve il successo del marchio, stiamo parlando di Miuccia Prada, sceglie di avere al suo fianco uno stilista che non rimanga nell'ombra, un'altra personalità importante e di livello che la affianchi in tutte le scelte creative del brand. Si tratta di una novità importante: in un momento storico in cui una visione unica può essere un limite, Prada allarga i propri confini e non si chiude. Scegliendo Raf Simons come co-direttore affida a uno dei maggiori geni creativi degli ultimi vent'anni un ruolo importante.

Miuccia Prada e Raf Simons alla conferenza
in foto: Miuccia Prada e Raf Simons alla conferenza

Da tempo nel fashion system c'erano rumors di un possibile arrivo nel gruppo Prada di un nome altisonante come quello di Raf Simons, si vociferava anche Marc Jacobs, entrambi stilisti molto amati e apprezzati da Miuccia Prada. Le voci sono state dunque confermate. Miuccia Prada ancora una volta conferma il suo coraggio, in pochi al posto suo avrebbero scelto una co-direzione. Eppure la Signora Prada, come sempre, ci vede lungo. In passato ha saputo con le sue collezioni influenzare la moda italiana e internazionale e lo spirito e l'arte di moltissimi giovani designer, oggi comprende che la sua casa di moda per evolversi al meglio ha bisogno di una visione esterna alla sua. Oggi si affida a un genio creativo come Raf Simons, un genio non sempre compreso al di là dei salotti modaioli, dove, insieme a Miuccia, è praticamente idolatrato.

Raf Simons, la carriera da Dior a Prada passando per Calvin Klein

Lo stilista Belga, che il 12 gennaio ha compiuto 52 anni, ha lanciato il marchio che porta il suo nome nel 1995 disegnando capi maschili. Dal 2005 al 2012 ha diretto con successo Jil Sander, mentre al 2012 risale il suo arrivo da Dior, dove ha portato un tocco di modernità trasformando lo stile della storica Maison francese, riuscendo allo stesso tempo a restare ben legato alle tradizioni. Dopo un primo inizio incerto da Dior, Raf Simons ha conquistato tutti con gli splendidi abiti da sera e con gli allestimenti scenici delle sfilate. Poi l'addio nel 2015, secondo alcuni dovuto alle troppi pressioni dell'azienda sul comparto creativo. Dopo un anno di pausa, nel 2016, lo stilista viene scelto come art director di tutte le linee e dell'immagine generale di Calvin Klein. Anche qui la rivoluzione è ben visibile, dalle campagne pubblicitarie alle collezioni dei diversi marchi. Nel 2018 finisce la collaborazione con il marchio americano, forse la sua visione creativa era troppo creativa per un brand così mainstream.

Raf Simons sulla passerella di Dior
in foto: Raf Simons sulla passerella di Dior

Capita spesso che grandi aziende non abbiano il coraggio di affidare in toto le decisioni creative allo stilista, certo capita anche che quella visione creativa non funzioni a livello commerciale. E' vero che la moda è un'arte ma se quell'arte non viene venduta non si va avanti. E' dunque importante che un genio creativo capisca il pubblico e riesca a intercettare i gusti di quel pubblico. Un po' come è riuscito a fare Alessandro Michele da Gucci, che ha letteralmente rivoluzionato il brand ma lo ha fatto creando capi e accessori di grande successo commerciale. Sarà solo fortuna, forse, o forse no. Ora Miuccia Prada ha il coraggio di scegliere un talento come Raf Simons per far evolvere il suo marchio, per non restare mai immobile. La Signora Prada è decisamente una rarità nel mondo della moda,è una stilista una capace di non ripetersi mai, una donna che dirige uno dei pochi brand italiani ancora in grado di lanciare tendenze a livello mondiale. In un'epoca in cui tutto è copia, in cui tutto appare sempre così identico, in cui tutto è appiattito, Prada, che piaccia o no, è uno dei pochi marchi a proporre in ogni collezione qualcosa di nuovo. Basti pensare che la Maison è una delle poche in cui capi e pezzi continuativi sono bene pochi e questo va a scapito anche degli introiti, dato che, lo sappiamo bene, un modello di it-bag può far incassare a un marchio cifre considerevoli. Anche la scelta di puntare su on co-direttore come Raf Simons è sintomo di grande intelligenza e questa scelta viene da una donna che ha saputo e sa reinventarsi sempre e comunque.