Vi è mai capitato di farvi delle domande su alcuni degli oggetti che usiamo quotidianamente e sul motivo per cui sono stati progettati proprio in un certo modo? Nella maggior parte dei casi non si tratta di un caso, ogni singolo dettaglio è legato a una motivazione ben precisa. Dopo aver scoperto perché il dentifricio di tre colori non si mescola mai e perché il tubetto del ketchup ha dei quadratini sul fondo, è arrivato il momento di passare alle matite. Sapete che, oltre ad avere una forma esagonale, in genere sono sempre gialle? Probabilmente non ci avete fatto caso e non conoscete affatto il perché. La cosa è legata a un'iniziativa imprenditoriale ceca risalente alla fine dell'800.

Fino al 19esimo secolo le matite sono state vendute nella loro forma grezza, ovvero color legno, e qualche volta erano colorate all'esterno con delle tonalità scure. Le cose sono cambiate quando venne scoperta una grande riserva di grafite di qualità migliore rispetto a quella inglese che era stata usata fino ad allora. A occuparsi del lancio sul mercato delle nuove matite fu l'azienda ceca Hardtmuth che, in occasione dell'Esposizione Universale che segnò l'inaugurazione della Tour Eiffel a Parigi, cambiò l’aspetto esteriore del legno, verniciandolo di giallo. Il motivo della scelta? Il giallo in Siberia e nel mondo orientale veniva associato alla regalità e al lusso, dunque le matite divennero un accessorio esotico ed esclusivo. Il prodotto ebbe così tanto successo che da quel momento in poi non vennero più fatti cambiamenti e ancora oggi la maggior parte delle matite in vendita vengono colorate con quella nuance.