La Milano Fashion Week è tra gli eventi più attesi dell'anno nel mondo della moda e fino alla prossima domenica saranno molte le Maison di fama internazionale che presenteranno le loro collezioni per l'Autunno/Inverno 2020-21. Ieri sera è andata in scena una delle sfilate più attese, quella di Moschino, che ancora una volta ha lasciato senza parole il pubblico con l'irriverenza e la creatività di Jeremy Scott. Prendendo ispirazione dal film "Marie Antoinette" di Sofia Coppola, lo stilista ha trasformato la passerella nella corte di Versailles, mentre le modelle sono diventate delle moderne regine francesi tra maxi parrucche e abiti strutturati in stile 700esco ma in versione mini.

Jeremy Scott si ispira al film di Sofia Coppola

Jeremy Scott, il direttore creativo di Moschino, per la collezione Autunno/Inverno 2020-21 ha viaggiato indietro nel tempo, è tornato nella corte settecentesca di Versailles, lasciandosi influenzare dal film "Marie Antoinette" di Sofia Coppola, non a caso l'invito alla sfilata era una torta glassata (finta) a otto livelli che ricordava molto uno dei dolci mangiati dalla "regina annoiata" interpretata da Kirsten Dunst nel 2006. Nel momento in cui le modelle sono apparse in passerella, è stato tutto chiaro: sono state trasformate in vere e proprie regine di Francia del ‘700 con tanto di maxi parrucche ma in una versione iper moderna.

Moschino: le brioches di Marie Antoinette diventano borse

Le gonne panier con la struttura in metallo sono diventate cortissime, ai corsetti aderenti è stato aggiunto il logo Moschino, i velluti sono stati plastificati, il broccato jacquard è stato declinato nei toni dell'arcobaleno, le collane di perle sono state abbinate a delle maxi catene da portare al collo. Non sono mancati i chiodi di pelle, gli stivali cuissardes in fucsia fluo, i dettagli in denim, a dimostrazione del fatto che Marie Antoinette può essere ancora oggi considerata una donna contemporanea. I look che hanno fatto la differenza? Il vestito ispirato alle torti a strati e la borsa a forma di croissant che si rifà all'iconica frase attribuita alla regina francese: "Se non hanno pane, che mangino le brioche".