Dalla prima puntata andata in onda il 17 gennaio scorso Mina Settembre è entrata nei cuori dei telespettatori, che da settimane seguono appassionatamente le avventure dell'assistente sociale napoletana. La fiction Rai sta avendo un grande successo: il temperamento della protagonista, gli scorci della città di Napoli, le storie delle persone che Mina aiuta hanno conquistato una grande fetta di pubblico, come conferma lo share. L'attrice chiamata a interpretare il ruolo di protagonista è Serena Rossi, che ha dato corpo e voce a una donna dal carattere deciso, ma anche dolce e fragile, empatica, profondamente dedita al suo lavoro e innamorata della sua città. Corre da una parte all'altra di Napoli per aiutare chi ha bisogno, buttandosi a capofitto in ogni storia. Il fatto che il dramedy sentimentale abbia avuto così successo è merito sicuramente della caratterizzazione di questo personaggio, che cattura l'attenzione sotto diversi punti di vista anche grazie a un'attenzione particolare sui costumi.

I costumi di Mina Settembre ci parlano di lei

I costumi della fiction sono di Grazia Materia. L'idea di base, mantenuta in tutti gli episodi, è connotare Mina Settembre già a partire dal suo abbigliamento. Il suo vortice emotivo e la sua personalità sono ciò che la rendono estremamente affascinante agli occhi degli spettatori, ipnotizzati dalla sua tempra che fa quasi passare in secondo piano la sua bellezza. Lei stessa la vive quasi come un ostacolo, non le interessa farsi notare o essere oggetto degli sguardi maschili e anche per questo veste in modo sempre poco appariscente, quasi a voler nascondere il suo corpo sotto gli abiti, sotto quel cappotto rosso che la contraddistingue in ogni episodio.

Una donna passionale, il suo colore è il rosso

Si è scelto un filo conduttore ben preciso, dal punto di vista cromatico: il rosso. Questo colore di riferimento è quello maggiormente rappresentativo del carattere della donna: emotiva, passionale, ricca di slanci, che ama la vita e che è pronta a tutto per trovare la verità. La città in cui vive è sicuramente un altro elemento importante, perché le strade affollate di Napoli, i suoi rumori, gli spaccati delle zone più problematiche e di quelle più agiate rendono l'idea di un mondo vivo e pulsante, proprio come l'animo della donna. Il focus sul rosso è stato voluto anche per mantenere sempre alta l'attenzione su di lei, perché la rende perfettamente distinguibile nei suoi spostamenti tra la folla cittadina. Lo ha ben spiegato Tiziana Aristarco nelle note di regia: «Con Serena abbiamo lavorato molto per rendere Mina piena di sfumature. Indossa un cappotto rosso, proprio a voler cogliere sempre la nostra attenzione». E sembra che abbiano centrato perfettamente l'obiettivo!