Mina Settembre ha il volto di Serena Rossi nella fiction in onda su Rai 1 che sta avendo un notevole successo di pubblico, con regia di Tiziana Aristarco. Il personaggio, in realtà, ha la sua origine nei libri di Maurizio De Giovanni che a sua volta, per costruirlo, si è rifatto a una storia vera e a fatti realmente accaduti. Ispirandosi alle proteste degli operatori sociali del 2011, lo scrittore ha dato vita a questa figura: una donna altoborghese che non esita a prestare servizio in un consultorio nei Quartieri Spagnoli di Napoli. La caratterizzazione di Serena Rossi prosegue questa linea: la sua Mina lascia il Vomero per andare a lavorare in un contesto problematico, rinunciando ai soldi in nome della soddisfazione personale, per sentirsi realmente utile al prossimo e a chi è in difficoltà. Quest'azione richiede tanta forza e difatti il personaggio portato sullo schermo ha una grande determinazione: Mina è una donna moderna che soprattutto oggi può essere d'esempio.

Perché Mina Settembre di Serena Rossi piace così tanto

L'attrice ha dichiarato di avere dei punti in comune col suo personaggio, di cui apprezza moltissimo soprattutto la dedizione al lavoro, il voler aiutare realmente i più bisognosi. Raccontando retroscena inediti sulla fiction sconosciuti al pubblico, ha detto a proposito del lavoro di assistente sociale: «Secondo me è un lavoro meraviglioso. Mina, come tanti assistenti sociali in Italia, si occupa e si preoccupa degli altri. In un'epoca in cui siamo egoriferiti e pensiamo solo a noi stessi penso siano un esempio. Nella diversità e nell'altro ci può essere grande ricchezza». Il personaggio di Mina racchiude tanta positività, non solo perché dimostra il valore dell'empatia e l'importanza dell'altruismo, decisivi per continuare a sentirci utili soprattutto adesso, in un momento storico in cui tutto sembra sospeso, irreale, quasi senza senso. Si tratta anche di un personaggio molto moderno, come ha sottolineato la stessa Serena Rossi: «È una donna determinata, una napoletana moderna, che non punta sulla bellezza». Piace al pubblico il suo essere una donna che non si culla sulle certezze, ma anzi vive i sentimenti in tutta la loro complessità.

Il cappotto rosso di Mina Settembre, specchio della sua passionalità

Uno degli indumenti che caratterizzano l'abbigliamento di Mina è il cappotto rosso che indossa in tutti gli episodi e con cui attraversa l'amata Napoli, anch'essa grande protagonista della fiction. Alla città viene dato molto spazio, dando visibilità ai quartieri più ricchi e benestanti ma anche a quelli più difficili e problematici. La scelta di quel colore serve non solo a rendere Mina sempre riconoscibile anche nelle affollate strade partenopee, ma è anche un modo per rendere visivamente la sua passionalità, il suo carattere deciso. Tra l'altro, le riprese della fiction si sono svolte d'estate, dunque l'attrice lo ha dovuto indossare anche nel caldo afoso di agosto. Il pubblico si è appassionato alla vita di Mina, ai suoi conflitti sentimentali e alle sue vicende professionali, in cui tante donne di oggi possono certamente riconoscersi.