Il ciclo mestruale è una perdita ematica che si verifica ogni mese quando una donna si trova in età fertile ed è un segnale del fatto che il suo corpo è pronto ad “ospitare” una possibile gravidanza. In pochi però sanno cosa avviene precisamente all’organismo femminile ogni 28 giorni e soprattutto che il momento del sanguinamento è solo la fase finale del ciclo. Deve essere considerato uno degli indicatori della salute di una donna ed è importante dunque riconoscere le irregolarità e prendere nota degli eventi mensili.

Cosa avviene al corpo femminile durante le mestruazioni

Innanzitutto è importante sapere che le prime mestruazioni compaiono con l’inizio della pubertà, tra i 10 e i 16 anni, ed indicano la presenza di un ciclo di ovulazione e quindi la capacità di procreare. Le ovaie producono estrogeni e progesterone e liberano un ovulo nell’utero. Se questo non viene fecondato, lo spessore della mucosa dell’utero diminuisce, l’endometrio si stacca ed arriva il sanguinamento. Alla fine di ogni ciclo, quando la fecondazione non è avvenuta, vi è quindi un rinnovamento periodico dei tessuti dell’utero, provocato da un calo della secrezioni di ormoni, che si prepara all’ovulazione successiva.

Assenza del ciclo o false mestruazioni: le cause

Ogni donna ha il proprio ritmo, anche se quasi tutte hanno un ciclo che dura tra i 26 e i 34 giorni. Il periodo fertile termina con l’arrivo della menopausa, quando il corpo femminile non ovula più, oppure viene interrotto con la pillola anticoncezionale, che priva l’utero di ormoni. L’assenza di mestruazioni, fenomeno chiamato amenorrea, viene associato solitamente all’inizio di una gravidanza, ad anomalie della mucosa uterina, a traumi psicologici o alla presenza di problemi alimentari gravi come l’anoressia. Talvolta le  irregolarità nel ciclo sono legate a situazioni temporanee di stress o stanchezza, ma dietro un fenomeno simile possono nascondersi anche disfunzioni endocrine per cui sono necessari esami particolari e trattamenti specifici. Molte donne si trovano spesso anche di fronte a delle "false mestruazioni" che si verificano nei 9 mesi di gravidanza, senza dunque dare alcuna avvisaglia della crescita del feto nell'utero. A differenza del normale ciclo, però, si tratta solo di perdite ematiche scarse, irregolari e soprattutto non accompagnate da dolore e gonfiore del seno. Calcolare il giorno preciso dell'arrivo del ciclo non è semplice, soprattutto quando si è irregolari. Secondo la regola generale, bisognerebbe contare 28 giorni dalla comparsa del sanguinamento e non esiste nessun rimedio per anticipare o posporre l'arrivo delle mestruazioni successive.

I sintomi del ciclo mestruale

Solitamente le donne associato l’arrivo delle mestruazioni con una serie di sintomi, come cambi d’umore, malessere e crampi, anche se, naturalmente, questi piccoli problemi variano da persona a persona. Ci sono donne costrette a prendere antidolorifici per oltre 3 giorni, chi viene colpita da emicranie, chi non riesce ad alzarsi dal letto e ancora chi non prova alcun tipo di disagio se non le perdite. Il sanguinamento può essere di volume variabile, dura dai due ai sette giorni e solitamente comincia con qualche avvisaglia per poi diventare più abbondante nelle ore successive. Di solito si presenta con dolori in diverse parti del corpo e con spossatezza, ma non è possibile riconoscere la presenza delle mestruazioni, a meno che non sia la donna stessa a comunicarlo. In alcuni casi, le mestruazioni sono così abbondanti che causerebbero anche depressione e problemi al cervello. E' importante inoltre "sfatare" alcuni miti legati al ciclo che non hanno alcun fondamento scientifico. Innanzitutto, non bisogna considerare la donna impura durante il periodo del ciclo, visto che si tratta di un processo naturale di rinnovamento dei tessuti e non di una pulizia. E' possibile poi fare sesso anche con le mestruazioni senza andare incontro a problemi o disagi, eccetto il fastidio visivo che possono generare le perdite. Infine, è possibile praticare ogni tipo di sport, anche se è consigliabile utilizzare l'assorbente interno.

I rimedi per ridurre i dolori del ciclo

Per arginare artificialmente il flusso di sangue, è possibile usare vari metodi come l’assorbente interno o esterno, la coppetta mestruale o il tampone di spugna. Tutti vanno cambiati a intervalli di qualche ora, in base all’intensità del flusso e alle proprie abitudini. Per i dolori, solitamente tutte usano degli antidolorifici acquistabili in farmacia, ma esistono anche dei rimedi naturali efficaci. Tisane a base di camomilla e di zenzero, borse dell’acqua calda poggiate sulla zona colpita dai crampi, dieta a base di frutta, ortaggi e verdure sono tra i metodi “casalinghi” più efficaci per ridurre notevolmente i dolori del ciclo. In ogni caso, è sempre bene rivolgersi a un esperto per capire qual è la cura ideale in caso di mestruazioni estremamente fastidiose.