mestruazioni abbondanti causano depressione

Quante volte abbiamo pensato che gli uomini sono più fortunati delle donne solo perchè a loro è risparmiata la lotta con il ciclo mestruale? Ci sono addirittura bambine che hanno le mestruazioni in anticipo a causa di una dieta ricca di carne, quindi per loro iniziano prima i problemi anche sociali che ciò comporta. Gli studiosi del Centro di Ginecologia e Sessuologia del San Raffaele Resnati di Milano si sono focalizzati sulle conseguenze delle mestruazioni abbondanti, raccogliendo dati che possono risultare alquanto allarmanti.

Un ciclo mestruale particolarmente intenso, infatti, si ripercuote in maniera negativa sulla qualità della vita delle donne che ne soffrono: il 28% soffre di problemi di concentrazione ed affaticabilità ed il 23% confessa di essere costretta a rinunciare all'attività fisica per eccessiva spossatezza. Gli effetti di un flusso abbondante compromettono anche i rapporti personali – perchè se fisicamente non si sta bene, non si vuole nemmeno incontrare gli amici – ma soprattutto la vita professionale, facendo anche perdere dei giorni lavorativi. In realtà, la stima esatta è di 3,6 settimane lavorative all'anno perse a causa dei disturbi associati ad un ciclo mestruale eccessivo. Sebbene gli esperti abbiano dimostrato che la sindrome premestruale si combatte con la vitamina B, purtroppo le conseguenze del ciclo abbondante non sono solo fisiche. I ginecologi, infatti, hanno trovato uno stretto legame con la depressione, in quanto le forti perdite di ferro che si hanno con il ciclo possono compromettere le funzionalità del cervello, e quindi anche dell'umore.

Ai cali di attenzione, concentrazione e memoria, dunque, va ad aggiungersi anche la depressione, che in Italia colpisce 9 milioni di donne. Le funzioni psichiche ne risulterebbero indebolite perchè la forte sottrazione di ferro non permette al cervello di svolgere le sue normali attività a pieno. Purtroppo, ancora una volta la scarsa informazione fa sì che le donne che hanno un ciclo abbondante non si rivolgano al medico, arrivando ad  uno scarso 5% che pensa di chiedere al ginecologo una soluzione al problema. Soluzione che arriva con una terapia con pillola anticoncezionale a base di estrogeno naturale che contribuisce a ridurre il flusso e i a preservare così le scorte di ferro. Dobbiamo essere noi donne a conoscere la sessualità femminile per poterla preservare integra e in buona salute. Difficilmente si risolvono i problemi, se non si sa di avere un problema. L'informazione è il primo passo verso una vita lunga e felice.