Come posso contrastare le vampate di calore? La terapia ormonale sostitutiva è pericolosa? Aumenterò di peso? Sono le classiche domande che si fa ogni donna quando si trova a fare i conti con la menopausa. E allora meglio non farsi trovare impreparate, meglio sapere in anticipo cosa si dovrà affrontare. Uno degli aspetti più importanti riguarda l’età: “La menopausa arriva tra i 48 e i 52 anni – spiega la dottoressa Stefania Piloni, ginecologa e docente presso l’Università degli Studi di Milano – quindi possiamo fissare l’età media a 50 anni. E solitamente già dai 18 ai 24 mesi prima iniziamo ad accorgerci che il nostro corpo sta cambiando. Il ciclo diventa irregolare, scompare per uno o più mesi, e poi torna (più abbondante perché nei mesi di latenza si è accumulato)”.

L'aumento di peso in menopausa

La menopausa porta con sé un naturale cambiamento del proprio corpo e il sintomo più comune è proprio l’aumento di peso: “Un aumento del girovita addominale è un classico sintomo della menopausa – spiega la dottoressa Piloni – in questo caso ci viene in aiuto lo sport. Non è mai troppo tardi per iniziare un’attività fisica, che tra l’altro è utile anche per contrastare l’artrosi, un altro sintomo tipico della menopausa. Rimanere troppo tempo sedute è un autogol”. Se siamo di fronte a un aumento di peso significativo possiamo anche ricorrere a dei drenanti: “Un buon rimedio è un drenante naturale, a base di pilosella”.

Le vampate di calore

All’improvviso il volto diventa bollente, il caldo arriva in ogni parte del corpo e iniziamo a sudare. Una situazione che può procurare anche un certo imbarazzo. Le vampate sono forse il sintomo più invadente della menopausa. “Seguendo una terapia farmacologica – chiarisce la dottoressa – le vampate possono quasi azzerarsi. Un recente studio ha dimostrato che esiste un collegamento tra vampate e serotonina, l’ormone della felicità: solitamente le donne che soffrono di vampate di calore producono meno serotonina”. Esiste anche un rimedio totalmente naturale, per le più restie ad assumere farmaci: “Si tratta di un prodotto che si produce a partire da polline dei fiori svedesi. È estratto in maniera totalmente naturale e può aiutare tantissimo a contrastare le vampate e gli sbalzi d’umore”.

Il rischio di osteoporosi in menopausa

La rottura del femore è uno dei primi campanelli d'allarme dell'osteoporosi. La fragilità delle ossa è un sintomo tipico della menopausa. Per valutare lo stato di salute del nostro scheletro abbiamo a disposizione un esame come la MOC, che serve proprio a misurare la quantità di calcio presente nelle ossa. “Le donne fumatrici e sedentarie, sono le più a rischio osteoporosi. – chiarisce la dottoressa – Con la menopausa, soprattutto se abbiamo avuto dei figli, la perdita di calcio si fa significativa. Se non si segue nessuna terapia per la menopausa (tutte al loro interno contengono anche elementi che nutrono le ossa) bisognerà integrare la vitamina D e la vitamina K2”.

Il sesso in menopausa

Attraversando questa fase di grande cambiamento la vita di coppia, e di conseguenza anche i rapporti sessuali, può risentirne. Oltre a fattori fisiologici entrano in scena anche elementi psicosociali che possono condizionare la sfera sessuale delle donne. “Soprattutto nelle coppie di lunga data – chiarisce la dottoressa – ci può essere una carenza di libido e un calo del desiderio. E inoltre fisiologicamente non avendo più il ciclo mestruale e avendo meno perdite di mucose, le donne potranno provare dolore durante i rapporti sessuali. Un problema che però si può facilmente risolvere attraverso l’uso di un gel a base di acido ialuronico che va applicato la sera prima di andare a dormire”.

La terapia ormonale sostitutiva

Il nodo più cruciale per quanto riguarda la menopausa riguarda proprio le terapie: quali sono i rischi e quali sono i benefici? È la domanda di tutte le donne. “A meno che non siamo di fronte a una donna che sta affrontando una menopausa precoce, una patologia riconosciuta e che pertanto va curata come tale, attraverso una terapia ormonale – spiega la dottoressa – ogni donna può scegliere se seguire o meno una terapia e quale è quella che ritiene più adatta alle proprie esigenze. Ne abbiamo a disposizione tre. E sono tutte utili per contrastare i sintomi della menopausa, dalle vampate e sudorazioni notturne all’osteoporosi, dall’aumento di peso agli sbalzi d’umore” La prima delle tre è la terapia ormonale sostitutiva: “È la più antica e la più famosa, in grado di eliminare tutti i fastidi della menopausa. Si può seguire per un periodo limitato di tempo. È vista con un certo sospetto perché prima era ritenuta colpevole di aumentare il rischio di cancro al seno, ma gli studi affermano che se viene seguita per un periodo limitato, massimo cinque anni, non ci sono rischi. Naturalmente bisogna sempre essere seguite da un medico e bisogna anche ricordare che al termine della terapia tutti i sintomi della menopausa torneranno a presentarci il conto. Di fatto con la terapia sostitutiva sono soltanto procrastinati

Gli ormoni bioidentici

Un’altra terapia oggi a nostra disposizione e ormai sempre più diffusa, arriva dagli Stati Uniti, è la BHRT: “Bioidentical Hormonal Replacement Therapy: in questa terapia sono somministrati soltanto ormoni uguali a quelli prodotti dal corpo umano. Si chiamano ormoni bioidentici. Come l’estriolo, che si può assumere anche sotto forma di crema, ed è lo stesso estrogeno che la donna produce con la placenta in gravidanza. A una terapia a base di estriolo si deve abbinare anche un altro dei più importanti bioidentici: l’ormone Dhea, utile per la memoria, controllare le vampate e allentare quella sensazione di stanchezza che ci perseguita in menopausa”.

I rimedi naturali 

Infine c’è anche la possibilità di ricorrere alla fitoterapia completamente naturale, priva di ormoni. “In questo caso ci sono due piante che ci vengono in aiuto: il trifoglio rosso e l’agnocasto. Il primo – spiega la dottoressa – è un fitoestrogeno, preserva la memoria e ci protegge dall’osteoporosi. L'agnocasto invece è un fitoprogestinico, ci aiuta con gli sbalzi d’umore e a controllare lo stress”. Ormoni sì, ormoni no: non tutte le donne sono uguali. “Fare confronti – consiglia la dottoressa – in questo caso può rivelarsi davvero controproducente. Non tutte le donne hanno gli stessi sintomi, magari ci sono donne molto fortunate che entrano in menopausa senza neanche uno dei sintomi elencati”. L’importante è sempre parlarne con il proprio ginecologo, per affrontare la menopausa con consapevolezza e anche con il giusto spirito.