L'inserimento di Meghan Markle nella famiglia reale non è stato dei più semplici, anzi. Sia i suoi trascorsi nel mondo dello spettacolo che la sua famiglia di provenienza, ma soprattutto il suo caratterino, le hanno causato non pochi problemi, al punto da rendere necessaria una netta separazione. Dopo la celebrazione del matrimonio, Henry e l'ex attrice di Suits hanno deciso di staccarsi dai Windsor. La decisione ha fatto parecchio trambusto ed è culminata con un trasferimento in California e con la rinuncia a oneri e onori. Niente più incarichi ufficiali, rinuncia al titolo ma anche allo stipendio, per entrambi. La coppia, ora duca e duchessa di Sussex, sta portando avanti progetti nuovi in modo autonomo, sia nel volontariato che nel mondo dello spettacolo, confermando di essere decisamente diversa dalla coppia William-Kate, decisamente più istituzionale e perfettamente integrata nell'etichetta reale. Il 2019 è stato l'anno decisivo per Meghan, un anno davvero difficile, in cui ha dovuto affrontare tante difficoltà causate dal divorzio con i Windsor. Ne ha parlato lei stessa nel corso di un'intervista rilasciata in occasione della Giornata mondiale della salute mentale, per porre l'accento sull'importanza di abbattere ogni stigma intorno a questo tema così da affrontarlo serenamente e rendere il mondo un posto più aperto e più sano.

Meghan Markle si confessa

Meghan Markle si è messa a nudo rivelando le sue fragilità nel corso di un'intervista realizzata insieme a suo marito e fatta da tre adolescenti che hanno posto alla coppia delle domande per un podcast sulla salute mentale, Teenager therapy. Oggetto della discussione è stato soprattutto il difficile anno che la duchessa ha dovuto affrontare in seguito alla decisione dei due di dire addio alla Gran Bretagna e di divorziare dai Windsor, per cominciare una nuova vita in California. Questo ha fatto sì che la duchessa attirasse su di sé cattiverie, pettegolezzi, critiche, offese; è stata «la persona più "trollata" dell'anno», come ha detto lei stessa. «Per otto di quei dodici mesi non sono neanche stata visibile, ero in pausa maternità o al fianco di un neonato, eppure ciò che è stato costruito e diffuso…è quasi insuperabile. È così grande che è difficile immaginare come ci si possa sentire», ha confidato.

“Simi kunye kulesisimo” – ‘We stand together in this moment’ The Duchess of Sussex has tied a ribbon at the site where 19-year-old Cape Town student Uyinene Mrwetyana was murdered last month, to pay her respects and to show solidarity with those who have taken a stand against gender based violence and femicide. Over the last month in Capetown, protests erupted through the streets in outrage over GBV in South Africa. The Duke and Duchess had been following what had happened from afar and were both eager to learn more when they arrived in South Africa. The Duchess spoke to the mother of Uyinene this week to relay their condolences. Visiting the site of this tragic death and being able to recognise Uyinene, and all women and girls effected by GBV (specifically in South Africa, but also throughout the world) was personally important to The Duchess. Uyinene’s death has mobilised people across South Africa in the fight against gender based violence, and is seen as a critical point in the future of women’s rights in South Africa. The Duchess has taken private visits and meetings over the last two days to deepen her understanding of the current situation and continue to advocate for the rights of women and girls. For more information on the recent events in SA, please continue to follow our tour #AmINext

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Il crollo emotivo di Meghan Markle

Dal colore della pelle alla famiglia non proprio perfetta, dai capelli alle scelte in fatto di abbigliamento e ovviamente il suo passato da attrice: tutto è stato messo sotto la lente di ingrandimento e giudicato, traendo conclusioni anche offensive, decisamente denigratorie. Hanno accusato Meghan Markle di aver plagiato il marito, di averlo costretto ad allontanarsi dalla sua famiglia e tutto questo ha inciso sulla sua serenità. «Non importa se hai 15 o 25 anni, se le persone dicono cose su di te che non sono vere, ciò danneggia la tua salute mentale ed emotiva», ha spiegato. Ma ha trovato una valvola di sfogo contro il trolling, a cui aggrapparsi nei momenti difficili. La sua ancora di salvezza è stata la scrittura di un diario, a cui affidava ogni sera i suoi pensieri per sfogarsi.