Il 16 agosto 2018 la regina incontrastata del pop compie 60 anni. Ebbene sì, nonostante appaia ancora con pelle levigata e addominali scolpiti, mentre sul palco canta e balla scatenata, Madonna, al secolo Louise Veronica Ciccone, arriva al fatidico traguardo dei 60. Ci arriva in forma smagliante e, come al solito, con stile da vendere. Per celebrare il compleanno della popstar più celebre al mondo abbiamo voluto ripercorre le "tappe di stile" della sua carriera, i mille cambi di look, le sue scelte azzardate, gli outfit shock che hanno fatto parlare e discutere, i suoi abiti che hanno lanciato mode e tendenza, influenzando milioni di fan in tutto il mondo, grandi stilisti e altre donne dello showbiz che si sono ispirate a lei. Madonna con il suo stile è riuscita a orientare i gusti delle masse proprio come un idolo carismatico.

Il successo arriva per Madonna intorno alla metà degli anni 80′, in cui balza in cima alle classifiche con il suo secondo album "Like a Virgin". Sono anni in cui lo stile di Madonna gioca tra ironia e sensualità, con un tocco di sana sfacciataggine: la cantante cui appare con gli storici body in pizzo bianco, con le gonne di tulle rese grunge con anfibi e scarpe di pelle nera, multi collane di perle e crocifissi, i capelli ricci e selvaggi che diventano lisci solo quando la cantante interpreta Marilyn Monroe nel video di "Material Girl" dove fa il verso alla celebre attrice Hollywoodiana con tanto di abito fucsia e maxi fiocco. Negli anni dei successi "Who's That Girl?" e "True Blue" ( tra l'86 e l'88) Madonna assume uno stile più deciso e sexy, abbandona gli abiti in pizzo e i capelli lunghi per sfoggiare un taglio corto, rossetto rosso, neo in bella mostra e indossare sul palco del "Blonde Ambition Tour" i celebri corpetti con reggiseno a punte di Jean Paul Gaultier, stilista con cui avrà un lungo sodalizio creativo.

Nuda in passerella per Jean Paul Gaultier

E' questa la fase di transizione che la porterà alla definitiva trasformazione in icona sensuale e controversa con la pubblicazione del libro fotografico "Sex", firmato dal celebre fotografo Steven Meisel, in cui la popstar mette in scena le sue fantasie sessuali e appare nuda al fianco di top model come Naomi Campbell, e dell'album "Erotica" entrambi del 1992. Sono gli anni in cui Madonna sfila a seno nudo sulla passerella di Jean Paul Gaultier, indossa sensuali tubini neri di Dolce&Gabbana, fa l'autostop totalmente nuda e arriva a Cannes con corpetti rosa pastello con coppe a cono. I capelli sono biondi e ondulati, a volte nascosti dall'iconico basco con cui la cantante apparirà in diverse occasione, come nella trasmissione "Partita Doppia", condotta da Pippo Baudo, dove Madonna arriva per promuovere il controverso film "Body of evidence – Corpo del reato" in cui recita in diverse scene di sesso sadomaso.

Madonna si trasforma in Evita

Dopo essere riuscita a far parlare tutto il mondo con una serie di scelte di stile controverse e criticate, Madonna capisce che è il momento di cambiare strada. Lo fa in maniera radicale, interpretando l'icona Evita Peron, nel musical Hollywoodiano firmato da Alan Parker nel 1996, e scatenando le critiche di quanti credevano fosse inadeguata per vestire i panni di una donna simile. Madonna inizia a sfoggiare look da "timorata di Dio" sul set ma anche sui red carpet: i capelli sono spesso raccolti in chignon e code basse, indosso tailleur scuri da vedova o abiti in pizzo come quello sfoggiato alla cerimonia degli Oscar dove il film "Evita" vince il premio per la miglior canzone originale "Don't Cry for Me Argentina".

La svolta spirituale e dark

Poi una nuova svolta, anche questa radicale, quella degli anni dell'album "Ray of Light", anni in cui avviene la trasformazione spirituale della cantante, trasformazione che coinvolge anche il suo stile. Madonna appare sulla copertina con boccoli biondi al vento e abito in satin azzurro, biondo che dura poco dato che nel video di "Frozen" la cantante intona le note del singolo in versione "strega dark" con capelli corvini, lunghissimo abito nero e mani coperte da tatuaggi all'henné. Nel video di "Nothing Really Matter" e sul palco dei Grammy del '98 appare poi in versione geisha con bob geometrico e capelli corvini, indosso un kimono rosso firmato ancora Gaultier.

Madonna country e la sobrietà con gli abiti da regista

La fase black mistica dura poco e Madonna: alla fine dei '90 e nei primi anni del 2000, sembra riavvicinarsi alla cultura americana indossando giacche jeans, sfoggiando lunghi capelli biondi e salendo sul palco con cappelli da cowboy e top con su scritto Britney Spears con cristalli e strass. Sono questi gli anni di "American Pie" e del film "Sai che c'è di nuovo?" con Rupert Everett, anni più semplici per quanto riguarda lo stile: top in seta con ricami in pizzo, jeans, gonne a tubo morbide, golfini aperti sono i must. Non manca il tocco country con i video in cui danza con stivali da cowboy dinanzi a una bandiera americana. Tra il 2005 e il 2006 arriva la svolta "sexy ginnica" dal sapore anni '70, nelle esibizioni di questo periodo e in video come  con "Hang up", Madonna appare in video con boccoli biondi alla Farrah Fawcett, indosso body fucsia, scaldacuore, collant e sandaletti metallic dal tacco basso. Negli anni 10 del 2000 Madonna sembra volere una pausa: non c'è più spazio per trasformazioni estreme, per i look vistosi e riconoscibili. La cantante arriva a Cannes per presentare il suo film da regista W.E. con boccoli, abito Chanel, nessun outfit con trasparenze o altro, solo "normali" abiti da sera, perfetti per il red carpet come il longdress di Vionnet abbinato a occhiali da sole glitter di Miu Miu. Nello stesso periodo sfoggia solo abiti sobri in total black o vestiti in satin celeste (firmati dall'amica stilista Stella McCartney).

Il legame con Givenchy e gli abiti creati da Riccardo Tisci

Il "momento sobrio" dura poco, già dal 2013 Madonna torna a sfilare sui red carpet con look audaci a cui aveva abituato i fan soprattutto nei primi anni di carriera. In questo periodo della sua carriera sembra voler gridare al mondo "davvero credevate che una donna matura non potesse sfilare in mutande sul red carpet?", per questo ai Billboard del 2013 sfila con calze a rete e guepiere in mostra (nel look firmato Givenchy), l'audace outfit dà il via al lungo legame di stile con Riccardo Tisci, in quegli anni direttore creativo di Givenchy, che la veste anche per il Met Gala 2013, con un look tributo alla cultura punk, o ai Grammy 2015, dove Madonna arriva vestita da "torera" e mostra il lato b alzando il micro gonnellino. Nel 2016 il corpo della cantante torna in primo piano e ai Met Gala del 2016 sfila con un abito completamente trasparente, ancora firmato Givenchy by Riccardo Tisci. Che dire poi dello spettacolare look con smoking Ralph Lauren Collection, in pendant con quello del piccolo David, il figlio con cui ha sfilato ai Grammy nel 2014.

Madonna, il camaleonte che influenza lo stile

La grande capacità di Madonna è stata quella di saper continuamente cambiare, di essere camaleontica, intercettando come una trend setter i gusti delle persone, capendo prima di chiunque in che direzione stesse andando la società in un preciso momento storico. Su quel "volere popolare" ha saputo costruire la propria immagine, sempre diversa, sempre nuova, sempre accattivante, sempre irresistibile. Dopo di lei ci sono state icone pop come Lady Gaga ma solo Madonna ha saputo modificare il suo personaggio (anche a livello artistico) pur restando sempre se stessa. La ricordiamo "grunge romantic" agli inizi di carriera, poi blasfema con crocifissi e nudità esibita in luoghi pubblici, poi femme fatale dai capelli platino e e reggiseno a punta, poi ancora lady bon ton, spirituale con capelli corvini e abiti lunghi e potremmo continuare ancora. Nonostante i cambiamenti repentini, in ogni trasformazione Madonna è riuscita ad essere coerente con il suo personaggio, mai ridicola, mai eccessiva, anche nell'eccesso tutto era ben studiato, tutto pensato in un'ottica d'insieme atta a creare le basi del mito, utile per costruire i lineamenti di un'icona intramontabile che anche a 60 anni continua ad essere tale.