Nei commenti sotto alle foto di Ludovica Bizzaglia ci sono innumerevoli complimenti. L'attrice è molto amata dal grande pubblico, soprattutto quello più giovane. A partire dal 2008, anno dell'esordio, la sua presenza in tv e al cinema si è intensificata sempre più: Amore 14Al di là del lago, Ma tu di che segno 6?. Più di recente l'abbiamo vista anche nella soap opera Un posto al sole e nelle serie televisive L'allieva e Immaturi. Ludovica si è cimentata anche come scrittrice, prima con Abbi cura di splendere e poi col nuovissimo Di pioggia e di fiori. Inoltre è testimonial di diverse campagne pubblicitarie, data la sua bellezza. Per questo sono in tante a definirla "perfetta" e a invidiarle i capelli o il fisico. Proprio da queste considerazioni la 24enne è partita per riuscire finalmente ad affrontare un argomento che per anni aveva tenuto nascosto con vergogna e che lei stessa viveva con imbarazzo. Per far capire al suo pubblico che non tutto ciò che passa sui social è realmente così e soprattutto che non è l'estetica a determinare chi siamo e quanto valiamo, ha pubblicato un post su Instagram diventato in breve tempo virale. Nelle foto si è messa a nudo mostrando la dermatite atopica che ha sul corpo, causata da una malattia autoimmune.

L'inno body positive di Ludovica Bizzaglia

Nel momento in cui Ludovica ha pubblicato quel post si è letteralmente liberata di un peso, si è sentita utile a tante ragazze e si è sentita a sua volta aiutata a completare quel processo di accettazione che oggi l'ha portata a guardare con orgoglio l'immagine riflessa nello specchio, con o senza macchie. Se prima aveva vergogna a uscire quando la dermatite era particolarmente evidente, oggi non è più così. A Fanpage.it ha affermato con orgoglio: «Non mi devo vergognare di qualcosa che mi è stato diagnosticato a livello di salute». Tante persone del mondo dello spettacolo si stanno aprendo alla filosofia body positive, mostrandosi al naturale o cercando di comunicare messaggi di accettazione. Insomma, l'argomento coinvolge sempre più voci e non è detto che tutte siano realmente interessate alla causa, quanto piuttosto a fini pubblicitari. Ma secondo Ludovica è comunque un bene che se ne parli: «Siamo passati da un'omertà totale per quanto riguarda i problemi di estetica e adesso è vero se ne parla tanto, molti personaggi pubblici dopo anni di silenzio hanno deciso di parlarne. Quindi se anche il marketing della skin positivity può aiutare, ben venga. L'importante è che gli utenti riescano a immedesimarsi in problemi reali e quotidiani e a capire che la vita vera è anche questa».

Il problema del body shaming

I social sono senza dubbio un'arma potente e Ludovica ne è consapevole, ne avverte in un certo senso la responsabilità: «Sono molto fortunata perché ho la possibilità di essere ascoltata, non è per tutti e non è da tutti. Se voglio parlare so di poter aprire un telefono e far veicolare i miei messaggi a più persone possibili, motivo per cui credo che sia un dovere da parte mia riuscire a portare alla luce anche tematiche sociali, non solo glamour e set». Una di queste tematiche è il body shaming, che proprio sui social corre molto veloce. Ad esserne vittime sono soprattutto quelle persone che non rientrano negli stereotipi fatti passare come ideali assoluti da rispettare. Questo è un meccanismo sbagliato, come ha fatto notare Ludovica: «Fino a quando proponiamo alle persone uno stereotipo totalmente sbagliato di bellezza, fisicità o stile di vita uno in maniera inconscia aspira a quello, mentre in realtà la normalità va normalizzata». Per questo ha rivolto un consiglio a chi subisce body shaming: «Innanzitutto parlarne, parlare è fondamentale: a una mamma, un'amica, uno psicologo, un consulente scolastico. Anche una piccola frase, un piccolo insulto, può diventare un problema enorme nel percorso di crescita».

«Adesso non metto nemmeno il fondotinta, se ho le bolle esco così»

Per ammissione della stessa Ludovica un problema di pelle è un problema che chiama in causa l'estetica, un fattore importante per il suo lavoro. Convivere con la dermatite quindi non è stato sempre facile, come ha raccontato nell'intervista a Fanpage.it: «I miei attacchi di dermatite sono assolutamente improvvisi, vado a dormire con la pelle perfetta e mi sveglio piena di bolle. Lavorando sui set cinematografici o dovendo scattare campagne pubblicità molto spesso mi sono sentita molto a disagio a dover arrivare sul set con le bolle, da dover nascondere. Adesso non metto nemmeno il fondotinta, se ho le bolle esco così».