18 Novembre 2021
07:00

L’infiammazione intestinale si combatte a tavola: dalla dieta mediterranea alla restrizione calorica

Duecentomila persone in Italia soffrono di una malattia infiammatoria cronica intestinale. Abbiamo chiesto al dietista Loreto Nemi come affrontare queste patologie a tavola.
Intervista a Dott. Loreto Nemi
Dietista e specialista in Scienze della Nutrizione Umana e docente presso l'Università Cattolica di Roma e Milano
A cura di Francesca Parlato

Zuccheri, grassi saturi, cibi processati, eccesso di calorie possono contribuire a peggiorare lo stato di infiammazione del nostro organismo. "L'infiammazione è un processo reattivo fisiologico e positivo di difesa dell'organismo, in presenza di uno stimolo come la presenza di agenti patogeni o di danni ai tessuti. – ha spiegato a Fanpage.it il dietista Loreto NemiL'infiammazione può essere acuta o cronica sistemica e in quest'ultimo caso si intende l'insieme di processi cellulari che sottendono l'insorgenza delle principali malattie cronico degenerative. I quadri clinici più comuni possono essere obesità, patologie metaboliche e vascolari e patologie dell'apparato gastroenterico".

Le malattie infiammatorie intestinali più comuni

In Italia circa 200mila persone soffrono di malattie infiammatorie intestinali croniche come morbo di Crohn o retticolite ulcerosa. "Possiamo pensare alle malattie infiammatorie intestinali come dei processi cronici, subdoli e sicuramente non subito evidenti. Ancora non se ne conosce una vera e propria causa, poiché è presente una reazione abnorme a livello immunologico. Le sintomatologie intestinali possono essere bruciori di stomaco, difficoltà digestive, gonfiore addominale, diarrea persistente". La diagnosi per capire se c'è un processo infiammatorio in corso passa per alcuni esami ematochimici. "La PCR (proteina C reattiva) e la VES (velocità di sedimentazione degli eritrociti), l’insulina, l’omocisteina, rapporto omega6/omega3, tutti esami da fare sempre su prescrizione di un medico specialista".

Le cause dell'infiammazione e la dieta occidentale

Le cause di questo tipo di patologia possono essere molteplici, e non direttamente identificabili. "Abbiamo però conferma che una dieta “occidentale” squilibrata, e in generale uno stile di vita scorretto – che non significa solo cibo – possano sicuramente contribuire a causare questo stato". In particolare possono essere coinvolti nell'infiammazione: "Una dieta ricca di zuccheri semplici o raffinati e di grassi saturi, eccesso di calorie, scarsa attività fisica e tendenza alla sedentarietà, abuso di farmaci, esposizione ad inquinanti ambientali come fumo e pesticidi, stress prolungato e carenza di sonno". Tutti questi fattori possono concorrere insieme all’aumento dell’infiammazione cronica. "Anche una dieta carente di alcuni nutrienti come vitamine e minerali presenti soprattutto negli alimenti vegetali e integrali che hanno invece ruolo di protezione dalle malattie cardiovascolari e addirittura da alcuni tipi di tumore può essere causa di un processo infiammatorio". 

Come combattere l'infiammazione a tavola

La dieta può essere causa dell'infiammazione ma allo stesso tempo è proprio dall'alimentazione che arrivano i maggiori alleati. "La dieta mediterranea in particolare può essere un valido sostegno – spiega Nemi – Ci sono infatti molte evidenze scientifiche che confermano come alcuni alimenti, soprattutto quelli vegetali, contengano molecole dal potere “antinfiammatorio” e antiossidante". In particolare ad esempio l'olio extravergine d’oliva: "Contiene numerosi composti antinfiammatori (idrossitirosolo, squalene) oltre ai suoi acidi grassi monoinsaturi che hanno un positivo effetto a livello cardiovascolare. Ma anche gli omega 3 provenienti dal pesce azzurro (tonno, alici, sardine, salmone) hanno un riconosciuto effetto antinfiammatorio". Poi ovviamente ci sono le verdure: "Ricche di vitamine, fibre e soprattutto antiossidanti: pensiamo al sulforafano, una molecola che troviamo nelle brassicacee, soprattutto nei broccoli e nei cavoli. Questa sostanza blocca uno degli enzimi che provocano dolore e infiammazione". Anche alcune spezie hanno delle importanti proprietà antinfiammatorie: "Tutte le spezie e anche il tè verde, grazie alla presenza dei polifenoli (soprattutto le catechine)  ampiamente documentati in letteratura, hanno un potente effetto antiossidante e antinfiammatorio e antiaging. E poi c'è la capsaicina del peperoncino e la curcumina che si trova nella curcuma. Queste spezie e molte erbe aromatiche sono preziose per spegnere l'infiammazione".

Infiammazione e dieta ipercalorica

Anche la restrizione calorica può essere utile per affrontare l'infiammazione. "In particolare, ragionando al contrario, si è visto che una dieta ipercalorica, ricca di zuccheri e grassi, può peggiorare lo stato infiammatorio, mentre ci sono molte evidenze su come sia la restrizione calorica (mangiare meno e meglio) sia il digiuno intermittente possano agire in direzione di un reset metabolico (utile soprattutto in casi di sindrome metabolica, insulino resistenza, iper colesterolemia".

Le informazioni fornite su www.fanpage.it sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra un paziente e il proprio medico.
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