Kate Moss è stata tra le modelle che hanno fatto storia negli anni '90, venne scoperta per caso da un fotografo mentre era nell'aeroporto di New York e da allora ha conquistato passerelle e copertine internazionali. È diventata il simbolo di una bellezza post-moderna e non convenzionale, nonostante spesso venisse criticata perché aveva i denti storti e perché veniva considerata "troppo magra", ha dimostrato di essere imbattibile, tanto che i fan la elogiavano dicendo "There is only one Kate in London". Oggi a prendere il suo posto sul catwalk è la figlia Lila Grace Moss Hack che, a pochi giorni dal suo 18esimo compleanno, ha debuttato nei panni della top model, sfilando alla Paris Fashion Week per Miu Miu.

Lila Moss sfila per Miu Miu

Lila Moss, la figlia di Kate Moss e Jefferson Hack, ha compiuto 18 anni lo scorso 29 settembre e per celebrare al meglio l'evento ha pensato bene di fare il suo debutto in passerella. Non era la sua prima volta nella moda, era già apparsa diverse volte in copertina e in alcune campagne pubblicitarie. In occasione della Paris Fashion Week dedicata alla Primavera/Estate 2021, ha però sfilato, lo ha fatto per Miu Miu, sfoggiando tre diversi look. Ha aperto lo show in versione elegante e sbarazzina con camicia in denim, giacca over e minigonna di dettagli scintillanti, mentre per la seconda apparizione sul catwalk ha preferito un mini-dress con corpetto gioiello e un romantico fiocco in vita. È stato però nel finale che ha dato il meglio di lei, mettendo in mostra la sua bellezza in un completo color block tempestato di paillettes rosa e arancio. Insomma, Lila ha dimostrato di essere una modella talentuosa: del resto, poteva mai essere diversamente con una mamma tanto leggendaria?

Fusing physical experience with digital, the staging of the Miu Miu Spring/Summer 2021 show both addresses the unique demands of our time and the fundamental needs of the medium of the fashion show. The show decor, realised by AMO, is an elliptical stadium, referencing the worlds of sports: as athletes act out their movements for an audience, they transform these spaces not only into a palace of sports, but an arena of observation. This is inherently tied with the experience of the runway show: in both, a group of people commune to not only bear witness but, in their presence, play a part in a collective moment. Around the world, Miu Miu invites audiences of women to gather together to view the show – simultaneously connected, again witnesses of an event. Communities of women have always been integral to the spirit and identity of Miu Miu: their nurturing and support of one another, their pursuit of shared values and goals. This season, those communities of women are also intrinsic to the show itself. The spectators are integrated into the show: interrupting the stadium’s white rubber walls, three digital lounges of screens will display the observer to the observed. The digital audience’s reactions, visible within the space, replicates the dynamic of a physical audience, virtual exchange given a new power. Expanding on this idea, a series of tech activations around the show link the spheres of the virtual world with real-life – in collaboration with Instagram, Miu Miu launches an augmented reality filter that transforms any view into a virtual expression of the showspace. In its fusing of reality and virtual fantasy, it is a reflection of contemporary life. Soundtrack by @Frederic_Sanchez Tracks by @Automatic_Band #PFW

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La collezione Primavera/Estate 2021 di Miu Miu

Miu Miu ha presentato la collezione Primavera/Estate 2021 durante l'ultima giornata della Paris Fashion Week, mandando in passerella una donna eclettica ma sempre iper femminile. Miuccia Prada ha infatti incentrato il suo lavoro sugli estremi, sugli opposti, fondendo sportwear e abbigliamento da sera, realtà e fantasia. Nessuna di noi, infatti, ha un'unica personalità: ogni giorno siamo chiamate a essere pratiche e allo stesso tempo attraenti, a essere raffinate ma allo stesso tempo adeguate alla situazione e al mondo reale, dunque la nostra natura è complessa e mai univoca. Tra cardigan di spugna, giubbotti elastici delle tute, gonne in vinile ricami di strass, shorts, minigonne e abiti sottoveste, la stilista ha voluto raccontare ogni tipo di situazione e di stato d'animo, anche se all'apparenza i capi della collezione sembrano essere slegati. La vita non è mai lineare e non va vissuta a senso unico neppure quando si parla di stile.