"Vivo a meno di cinque minuti dal luogo in cui è scomparsa Sarah Everard. Tutti sono in stato di allerta. Oltre a dare più spazio possibile su strade più tranquille e mantenere il viso visibile, c'è qualcos'altro che gli uomini possono ragionevolmente fare per ridurre il fattore ansia/paura?"

Sei giorni dopo la scomparsa di Sarah Everard, la manager di 33 anni uccisa a Londra mentre rientrava a casa dopo una serata con amici, un ragazzo londinese, Stuart Edwards, su Twitter chiedeva cosa gli uomini potessero fare per la sicurezza delle donne che camminano da sole per strada. Il tweet ha avuto una risonanza immediata. Moltissime donne, inglesi e non solo, hanno cominciato a scrivere i loro suggerimenti e raccontare le loro esperienze. Ma al di là dell'aspetto pratico è il messaggio che c'è dietro a essere davvero importante e riguarda l'assunzione di responsabilità. Alle donne viene sempre spiegato come difendersi dagli uomini, ma agli uomini viene spiegato mai che non devono aggredire le donne? 

Cosa possono fare gli uomini?

Cresciamo con la consapevolezza che tornare da sole a casa può essere rischioso, che è meglio farci accompagnare da qualcuno. Se usciamo con un'amica prima di addormentarci aspettiamo che arrivi il messaggio "Tutto ok, sono a casa", abbiamo app che possono inviare in tempo reale la nostra posizione a numeri amici o al 112, se camminiamo da sole quando è già buio a volte fingiamo di fare una telefonata per far credere che qualunque cosa ci succeda c'è qualcuno in linea che se ne accorgerà immediatamente. E visto che non tutti gli uomini sono stupratori, come tengono sempre a ribadire davanti a una tragedia come quella della Everard, è anche compito loro contribuire, intervenire e essere attivi in prima linea per migliorare la sicurezza (e quindi la vita) delle donne. Il Guardian ha raccolto alcuni suggerimenti arrivati in risposta al tweet di Stuart Edwards.

1. Cambia marciapiede

Se è buio e sul marciapiede dove stai camminando c'è una donna, cambia marciapiede. È uno dei consigli più condivisi: camminare per strada e percepire la presenza di un uomo alle proprie spalle può provocare ansia e panico. Un uomo dovrebbe sempre evitare di camminare troppo vicino alla donna che si trova davanti a lui sulla strada, per evitare che lei si possa sentire seguita e, dove possibile, cambiare marciapiede, soprattutto se necessita di superarla.

2. Segnala la tua presenza

È importante per evitare l'effetto sorpresa e provocare paura in una donna che cammina da sola al buio segnalare la propria presenza. Fare una telefonata, mandare un messaggio vocale. Se si sta facendo jogging si può dire "Attenzione runner alla tua sinistra".

3. Evitare di bloccare la strada o un vicolo stretto

Strade piccole, vicoletti, sottopassaggi della metropolitana: se un uomo e una donna si trovano ad attraversarli contemporaneamente, è sempre meglio cedere il passo alla donna. No, non è una questione di galanteria. Serve a evitare che una donna possa sentirsi assediata e senza via di scampo.

4. Accompagnatela fino al portone

Anche in questo caso non si tratta di una questione di gentilezza ma di sicurezza. La sera, soprattutto in zone più solitarie, è bene accompagnare un'amica o la fidanzata fino al palazzo dove abita e aspettare che il portone si chiuda. E se qualcuna ve lo chiede, non prendetela in giro: se fosse possibile ne farebbero tutte a meno.

5. Intervenite quando una situazione vi sembra pericolosa

Ogni volta che vi sembra di assistere a una situazione pericolosa o di disagio per una donna non girate la testa dall'altra parte. Ma non bisogna estremizzare e immaginare soltanto situazioni di violenza. Facciamo un esempio: state camminando per strada e vedete un ragazzo che si sporge da una macchina che cerca di dare a parlare a una donna per strada (o fare cat calling) e non vi sembra si conoscano. In un caso del genere anche semplicemente urlare: "Ehi Maria, sei tu?" potrebbe allentare la tensione e l'uomo che stava importunando la ragazza decidere di lasciar perdere e proseguire per la sua strada.