Il latte di soia è definito anche latte vegetale e si prepara a partire dai semi di soia gialla che vengono messi a macerare una notte intera in una quantità di acqua pari di sei volte il loro peso. Il liquido ottenuto viene fatto bollire per circa 20 minuti prima di essere filtrato. È una bevanda molto consumata in Cina e in tutti i paesi asiatici dove, in alcuni casi, è considerato un vero e proprio pasto. Dal latte di soia si produce il tofu, detto anche formaggio di soia, ricco di proteine vegetali e molto utilizzato da vegani e vegetariani. Il latte di soia può essere un ottimo sostituto del latte vaccino, soprattutto in caso di intolleranze in quanto è privo di lattosio e caseina.

Il latte di soia contiene vitamina A, B, E e vitamina K  e isoflavoni (ormoni vegetali), è privo di colesterolo ed è povero di grassi, oltre ad essere un alimento adatto ai celiaci in quanto non contiene glutine. Ha un apporto proteico abbastanza equilibrato, anche se un po' inferiore rispetto a quello di origine animale, e contiene importanti amminoacidi, tra cui la lisina, utili all'assorbimento delle vitamine da parte del nostro organismo.

Latte di soia e cancro: proprietà antitumorali?

Molti studi in merito sono stati condotti nei Paesi asiatici, dove è maggiore il consumo di soia e dove si è registrata una minore incidenza di cancro al seno, al colon e alla prostata. Ciò grazie agli isoflavoni, fitoestrogeni che svolgono una funzione simile a quella degli estrogeni, riuscendo a proteggere alcuni tessuti dall'insorgenza dei tumori. Queste sostanze presenti nella soia sarebbe in grado non solo di prevenire ma soprattutto di evitare il rischio di recidive.

In merito al tumore al seno la questione è più controversa: lo Shanghai Breast Cancer Survival Study ha svolto un importante studio durato quasi 10 anni e che ha coinvolto oltre 5 mila donne cinesi. Dallo studio è emerso che le donne che mangiavano abitualmente soia avevano circa il 30% in meno di rischio di recidive e di mortalità rispetto a quelle che non la mangiavano abitualmente. Resta il fatto che questi benefici si limitano agli alimenti a base di soia, mentre, da un recente studio del Memorial Sloane Kettering Cancer Center di New York che ha coinvolto 140 donne metà delle quali assumevano integratori a base di soia, è emerso che nel gruppo che assumeva gli integratori di proteine della soia era maggiore il numero dei geni associati alla proliferazione cellulare nei tumori. Quindi sì alla soia e ai suoi derivati che sembrano ridurre il rischio di recidive mentre è meglio evitare di assumere integratori a base di soia, soprattutto in fase di trattamento post tumorale alla mammella.

Proprietà nutrizionali del latte di soia

Pulisce le arterie e abbassa il colesterolo: il latte di soia non contiene colesterolo: gli isoflavoni evitano l'accumulo di colesterolo cattivo (LDL) e le proteine vegetali puliscono le arterie abbassando anche i trigliceridi e aumentando i livelli di colesterolo buono (HDL).

Utile in menopausa: gli isoflavoni contenuti nel latte di soia lo rendono anche un buon alleato per ridurre le vampate di calore in menopausa. Inoltre, questo latte vegetale aiuta a prevenire l'osteoporosi anche grazie alla presenza di vitamina K.

Aiuta in caso di gastrite e ulcera: il latte di soia apporta benefici all'apparato gastrointestinale soprattutto in caso di gastrite e reflusso gastroesofageo in quanto ha un'azione positiva sulla flora intestinale.

Evita l'accumulo di grasso nel fegato: le proteine vegetali presenti nel latte di soia evitano l'accumulo di grasso a livello epatico prevenendo quindi il cosiddetto "fegato grasso", problematica che si verifica spesso in persone obese o in forte sovrappeso.

Combatte la ritenzione idrica e aiuta a dimagrire: il latte di soia aiuta a combattere la ritenzione idrica perché stimola la diuresi. È anche consigliato a chi intende dimagrire e segue una dieta ipocalorica: contiene pochissimi grassi e poche calorie (circa 33 per 100 grammi di prodotto), inoltre è molto digeribile e riduce il senso di fame. È consigliato anche a chi svolge attività fisica in quanto rende più attivi i muscoli.

Utile in caso di diabete: il latte di soia evita l'accumulo di zuccheri nel sangue in quanto ha un basso indice glicemico, inoltre gli isoflavoni tengono sotto controllo i livelli di glucosio rendendolo un alimento adatto anche a chi soffre di diabete.

Fa bene alla pelle e ai capelli: grazie agli isoflavoni e alle vitamine, il latte di soia rende la pelle più splendente in quanto stimola la formazione di nuove cellule rivelandosi utile anche per combattere acne e brufoli, soprattutto quando insorgono a causa di problemi ormonali. A trarne vantaggio sono anche i capelli che risultano più forti.

Come consumare il latte di soia

Il latte di soia può essere consumato al naturale sia freddo che caldo. Chi preferisce può addolcirlo con lo zucchero o renderlo aromatico aggiungendo semi di senape o cannella. Il latte di soia viene anche utilizzato per preparare dolci, biscotti, crepes ma anche nella preparazione di budini, yogurt vegetali e frullati. Al naturale è ottimo per la preparazione di panna, besciamella o mayonese, oltre essere la base per la preparare il tofu.

Controindicazioni

  • Il latte di soia contiene ossalati, è quindi controindicato a chi soffre di calcoli renali.
  • Deve evitare il consumo di latte di soia chi assume farmaci per la tiroide in quanto, alcune proteine, potrebbero interferire con l'assorbimento dei farmaci. Il latte di soia contiene anche goitrogeni elementi che possono ridurre la funzione tiroidea.
  • Il latte di soia non contiene calcio, vitamina D e vitamina B12, elementi che, se mancano, possono creare carenze. Per questo motivo, soprattutto le donne in menopausa, devono scegliere il latte di soia arricchito di questi importanti elementi.
  • Il consumo di latte di soia è sconsigliato a chi è allergico al nichel e in generale ai soggetti allergici.
  • Il latte di soia può provocare anche problemi digestivi: potrebbero verificarsi episodi di diarrea, flatulenza e dolori allo stomaco.
  • Il latte di soia contiene acido fitico, che può ridurre nel nostro organismo l'apporto di ferro e zinco e, in parte, anche di calcio e il magnesio. Per questo motivo evitiamo di bere latte di soia durante i pasti principali se non vogliamo diminuire l'apporto di questi importanti nutrienti.
  • I fitoestrogeni potrebbero causare effetti negativi su colon e fegato.
  • Il latte di soia è da evitare quando si è affetti da candida perché aumenta l'acidità del corpo.
  • Gli isoflavoni, oltre certi livelli, riducono la fertilità sia nelle donne che negli uomini. Inoltre si sconsiglia il consumo di latte di soia da parte dei bambini, in quanto gli isoflavoni possono compromettere lo sviluppo sessuale e la fertilità da adulti.
  • Il latte di soia non è indicato per i neonati in quanto contiene alluminio che potrebbe danneggiare il sistema nervoso e i reni, inoltre l'assenza di colesterolo può essere dannosa per il neonato perché è necessario per lo sviluppo del cervello e delle pareti dell'intestino. Infine l'assenza di lattosio potrebbe compromettere lo sviluppo cerebrale.