La fama di Amanda Gorman è esplosa il giorno dell’insediamento di Joe Biden, quando il mondo l’ha ascoltata recitare una poesia con cui si è immediatamente imposta all’attenzione mediatica. Non è stato solo il suo talento a colpire, ma anche la sua fortissima presenza scenica e il suo gusto nel vestire. Non a caso, un’importante agenzia ha deciso di curare la sua immagine, intuendone la potenza. Parliamo di una bellissima ragazza nera di appena 22 anni, che ha studiato con profitto, che è arrivata sul palco dell'Inauguration Day, seguitissima sui social e capace di parlare in modo trasversale di uguaglianza, diritti, femminismo, emarginazione, razzismo. Poetessa e attivista dunque, ha pubblicato già alcuni lavori e ha di recente stipulato altri contratti con case editrici. Però è scoppiato un caso proprio intorno alla questione della traduzione della poesia The Hill We Climb: alcuni professionisti stanno denunciando il fatto d'essere stati a tutti gli effetti discriminati per la loro provenienza e per il colore della loro pelle.

La protesta di Victor Obiols

Si è sollevato un polverone intorno alla traduzione di The Hill We Climb, l'ormai celebre poesia letta durante l’insediamento di Joe Biden. Ci sono stati problemi con i traduttori europei, in particolare nei Paesi Bassi e in Spagna. Qui c'è stato il licenziamento sospetto di uno stimatissimo professionista, a cui è stato sottratto l'incarico perché ritenuto non in linea. La sua colpa? Non essere nero, non essere under 30 e non essere donna. Cosa è successo dunque? Al poeta Victor Obiols era stata affidata la versione catalana della poesia, commissionata dalla casa editrice barcellonese Univers. Lui nella sua carriera ha lavorato anche sui testi di William Shakespeare e Oscar Wilde, eppure è stato destituito dal suo compito (tra l'altro a lavoro ultimato e consegnato) in quanto uomo bianco di 60 anni. Questo lo avrebbe reso una personalità non adatta a entrare realmente in empatia con i versi della Gorman, troppo lontana dalla sua realtà per dare giustizia ai lavori della poetessa e renderli accessibili. Non si sa se sia stata la Gorman stessa o il suo agente, fatto sta che l'editore ha ricevuto un messaggio che diceva che lui non era la persona giusta. Senza mettere in dubbio la sua capacità, è stato comunque ritenuto un profilo non in linea. Da qui il licenziamento, anche se Obiols riceverà comunque il compenso pattuito.

Amanda Gorman
in foto: Amanda Gorman

Il precedente

Quello che è accaduto a Obiols era in realtà già successo nei Paesi Bassi. Qui la 29enne Marieke Lucas Rijneveld era stata assunta dall’editore Leulenhoff, ma era stata in qualche modo "costretta" a fare un passo indietro perché sui social tanti avevano visto in lei un profilo non ideale. La Gorman era d'accordo che fosse lei a effettuare la traduzione, ma tanti invece avevano messo in dubbio la sua capacità di entrare in empatia con quei versi, avendo un background culturale troppo diverso per poter restituire in modo autentico tutta la profondità delle parole della poetessa. In Italia la poesia sarà pubblicata da Garzanti, tradotta da Francesca Spinelli. È giovane, è donna, si è occupata spesso di immigrazione e razzismo, ma certo è bianca e non ha vissuto l'esperienza della discriminazione per il colore della sua pelle. Chissà se anche su di lei qualcuno avrà da ridire…

Amanda Gorman
in foto: Amanda Gorman