Passano gli anni, le cose cambiano, ci sono eventi che sconvolgono l'ordine mondiale ma alcune cose restano, come i look luccicanti di Valeria Marini. Gli outfit kitsch della Marini sono una certezza: non c'è red carpet o evento televisivo in cui Valeria non appaia senza tubini sbrilluccicanti, trasparenze e accessori improbabili. Ieri sera la showgirl ha sfilato sul red carpet del film "30 Monedas" (30 Coins), durante la Mostra del Cinema di Venezia, sfoggiando un longdress ricoperto di cristalli (of course). Valeria non ama la semplicità, per lei il minimal style è un sacrilegio, un abito nero essenziale un'eresia. Per la Marini gli anni '90 e i tempi del Bagaglino non sono mai terminati, per questo indossa solo vestiti da soubrette con paillettes e lustrini.

Tutti d'accordo nel dire che se a lei piaccino i suoi abiti e si sente confident con modelli sparkling e super attillati siamo tutti più che felici. Eppure, di tanto in tanto, un look un po' diverso non ci dispiacerebbe. Sperimentare non è mai un male, il cambiamento a volte può solo migliorare le cose. Ma Valeria non ama le novità, dunque dagli inizi della sua carriera non ha mai cambiato stile.

Sul tappeto rosso di Venezia 77 si è presentata con un abito nude color champagne dalla profonda scollatura a V, decorato con un'esplosione di cristalli e paillettes in bianco e in nero. Come se non bastasse, la Marini abbina un bracciale al braccio, indossato sul bicipite, uno di quei modelli che non vedevamo da tempo indosso a una star. Per completare il quadretto un maxi orecchino che sembrava un lenzuolo, in maglia metallica, lungo fino alle spalle, e che sul red carpet ha provocato qualche piccolo problema alla showgirl che, forse, l'ha eliminato dal look, dato che in alcune foto appare senza il maxi bijou. La domanda è perché? Perché quel maxi orecchino? Perché? La Valeriona nazionale è così, la si ama o la si odia. E poi un red carpet della Marini con abito scuro basic potrebbe davvero far crollare tutte le nostre certezze, dunque, evviva gli sparkling look della Marini (che non cambiano mai).