Il Festival di Cannes è uno degli eventi più attesi dell'anno nel mondo del cinema e, oltre a presentare in anteprima internazionale decine di film, vede anche innumerevoli star calcare il red carpet nella speranza di attirare i riflettori su di sé. Essendo una manifestazione mondana molto ambita, le protagoniste di questa 71esima edizione hanno pensato bene di riportare l'attenzione su un problema ancora troppo spesso sottovalutato, quello delle molestie sulle donne. Attrici, registe, rappresentanti della giuria, celebrities, tutte si sono unite per dare vita a una vera e propria marcia per chiedere la parità tra i sessi in tutti i campi, primo tra tutti quello economico.

Le star che hanno partecipato alla Women's March

Sono passati mesi da quando è scoppiato il caso Weinstein, ovvero lo scandalo del produttore denunciato da decine di star per molestie sessuali sul lavoro, ma sono ancora molte le donne dello spettacolo che vogliono combattere ogni forma di sessismo e che intendono raggiungere la parità tra i generi anche dal punto di vista professionale, sostenendo così il movimento Time's Up. Se ai Golden Globes si era deciso di sfilare in total black, al Festival di Cannes è stata organizzata una vera e propria marcia. La sera del 12 maggio, per la precisone durante la prima del film "Les filles du soleil" di Eva Husson, sono state moltissime le donne "famose" che hanno dato vita a un "battaglione" di protesta, dimostrando che la sorellanza tra le rappresentanti del sesso femminile può esistere ed è più potente che mai. A guidare il corteo, la regista francese di 89 anni Agnes Varda e Cate Blanchett, presidente della giuria, ma al loro fianco c'erano Jasmine Trinca, Kristen Stewart, Salma Hayek, Ava DuVernay, Marion Cotillard, Jane Fonda, Claudia Cardinale e molte altre. In tutte ne erano 82 e il numero non è casuale: da quando esiste il Festival, cioè da 71 anni, i film in concorso realizzati da donne sono stati solo 82, contro i 1.645 dei colleghi registi maschi. Qual è l'obiettivo della women’s march? Non solo che si riesca a dire addio ai casi di molestie sul lavoro ma che si raggiungano anche la gender equality, l'uguaglianza economica e sociale e che si abolisca la discriminazione nella paga.

Perché la 71esima edizione del Festival di Cannes è rivoluzionaria?

La 71esima edizione del Festival di Cannes rappresenta un momento di svolta nel mondo dello spettacolo: non solo è la prima volta che la cerimonia viene organizzata dopo lo scandalo Harvey Weinstein ma anche la giuria è (quasi) tutta al femminile, composta da 4 donne e 4 uomini e con un presidente donna. Per anni il mondo del cinema è stato dominato dagli uomini, non a caso solo una donna nella storia ha vinto una Palma d'oro, Jane Campion con "Lezioni di piano", ma questa volta le cose potrebbero cambiare. Le star della women's march hanno dichiarato:

Le donne non sono una minoranza nel mondo, eppure lo stato attuale della nostra industria dice il contrario. Come donne, affrontiamo tutte le nostre sfide individuali, ma oggi stiamo insieme su queste scale come simbolo della nostra determinazione e del nostro impegno per il progresso. Siamo scrittrici, produttrici, registe, attrici, cineaste, agenti di talenti, editrici, distributrici, agenti di vendita e tante altre professioniste coinvolte nelle arti cinematografiche. E siamo solidali con le donne di tutte le industrie.

La loro speranza è che le istituzioni facciano qualcosa di materiale per la parità tra i generi, così che i posti di lavoro e gli uffici diventino dei luoghi sicuri per le donne, in cui vengono garantiti rispetto e parità di retribuzione. Solo in questo modo le rappresentanti del sesso femminile potranno davvero raggiungere il successo e competere con i colleghi maschi.