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Orgasmo vaginale: come raggiungerlo e differenze con il clitorideo

L’orgasmo vaginale è quello che viene raggiunto da una donna durante il coito attraverso la stimolazione della parete anteriore del suo organo sessuale, definita “punto G”. Ecco perché è diverso da quello clitorideo ed i segreti per sperimentarlo.
A cura di Redazione Donna
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L'orgasmo vaginale è quello che viene raggiunto da una donna durante il coito attraverso la stimolazione della parete anteriore del suo organo sessuale, da molti chiamata “punto G”. Anche se non è molto frequente, porta ad un piacere intenso. E’ un insieme di reazioni neuro-muscolari involontarie di breve durata, che si verificano al culmine dell'eccitazione sessuale, dopo una stimolazione fisica e psicologica delle zone erogene e degli organi sessuali. Nelle donne, si accompagna a delle contrazioni perivaginali, alle quali spesso seguono dei fenomeni escretori, che rientrano nella cosiddetta eiaculazione femminile.

Perché l'orgasmo vaginale è diverso da quello clitorideo?

Nonostante sia una delle esperienze migliori che una donna possa provare a letto, non tutte conoscono le diverse tipologie di orgasmo femminile. Quello vaginale, in particolare, viene spesso considerato solo una leggenda. Raggiungere il culmine del piacere per una donna è molto complesso e farlo solo con la penetrazione o con la stimolazione manuale del punto G, senza coinvolgere il clitoride, sembra essere praticamente impossibile. E’ proprio per questo che si tende a credere che esista un unico orgasmo femminile, quello clitorideo. Il clitoride, essendo la parte del corpo più ricca di terminazione nervose, è sensibilissimo alle stimolazioni e può essere stimolato in modo diretto o indiretto, portando ai medesimi risultati. L’orgasmo erroneamente definito vaginale sarebbe dunque quello raggiunto quando i movimenti del pene nella vagina tirano le labbra minori, stimolando in modo indiretto il clitoride.

Come raggiungere l'orgasmo vaginale

Al di là dei luoghi comuni, si può affermare che l’orgasmo vaginale esiste davvero ed è capace di dare vita a delle sensazioni di intenso piacere. Per sperimentarlo, è importante conoscere il proprio corpo ed individuare la posizione precisa del punto G sia attraverso la masturbazione che attraverso il rapporto sessuale con il partner. Solitamente è situato a 2 centimetri dall’entrata della vagina ed è riconoscibile perché leggermente bombato e ruvido, anche se l’anatomia di ogni donna è diversa. Basta una piccola pressione in quesa area per arrivare a vere e proprie esplosioni di piacere. Per raggiungere l’orgasmo vaginale è inoltre fondamentale tenere in allenamento il perineo ed i muscoli pelvici. Più sono tonici, più si ha la capacità di “restringere” la vagina aumentando di 10 volte le sensazioni provate durante la penetrazioni. Come ultima cosa, è importante muovere il bacino in avanti contraendo il perineo durante il sesso. In questo modo si sentiranno delle lievi pressioni vaginali che a lungo andare porteranno all’orgasmo.

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