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L’insonnia è più pericolosa del fumo: causa ictus e problemi cardiaci

Soffrite di insonnia e la notte non fate altro che girarvi e rigirarvi nel letto? Attenzione, i disturbi del sonno aumentano il rischio di ictus e di malattie cardiache molto più del fumo o di una dieta scorretta. Scopriamo perché.
A cura di Valeria Paglionico
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L’insonnia è un problema molto comune e causa non pochi problemi. Rende ansiosi, depressi, frustrati, stanchi ed inoltre si diventa ossessionati dal sonno. Una ricerca condotta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dimostrato una verità ancora più allarmante: dormire male è dannoso per la salute al pari del fumo. Aumenta infatti le probabilità di ictus e di attacchi cardiaci. Lo studio ha coinvolto 657 uomini tra i 25 ei 64 anni che non hanno mai sofferto di problemi di cuore.

Questi sono stati tenuti sotto osservazione per 14 anni e nel 63% dei casi quelli che nella vecchiaia hanno avuto un infarto hanno sofferto anche di disturbi del sonno. In particolare, coloro che dormono meno di 7 ore a notte hanno il 50% di probabilità in più di andare incontro alla malattia rispetto a quelli che riescono a dormire profondamente. Il professor Valery Gafarov, della Russian Academy of Medical Sciences in Novosibirsk, ha dichiarato: “Il sonno non è una questione banale. Coloro che soffrono di insonnia hanno molte possibilità di soffrire di malattie cardiache, proprio come quelli che fumano, che non fanno attività fisica o che seguono una dieta povera".

Curare la propria salute significa anche rilassarsi e passare delle nottate serene senza "combattere con Morfeo". E’ proprio per questo che l’insonnia deve essere curata il prima possibile. Nel caso in cui non si riescono a raggiungere i risultati desiderati con un’alimentazione ben precisa o con dei metodi "alternativi", bisognerà rivolgersi a degli esperti per risolvere la situazione prima che diventi cronica.

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