In questo periodo ogni volta che si sfoglia un giornale o si aspetta di iniziare a vedere un video sullo smartphone ecco che sbuca la pubblicità di qualche integratore di sali minerali per aiutarci ad affrontare l'avanzata delle temperature. Ma ne abbiamo davvero bisogno? "Mettiamolo in chiaro subito: gli integratori di sali minerali servono solo in caso di una fortissima sudorazione concentrata in un periodo breve. Sono utili per esempio a chi fa un grande sforzo fisico, immaginiamo un allenamento particolarmente intenso nell'arco di un'ora, a una persona che fa un lavoro pesante, magari sotto il sole per un'ora o più e va incontro a una grande sudorazione – chiarisce a Fanpage.it la dottoressa Laura Rossi biologa e nutrizionista dell'Istituto Crea – In tutti gli altri casi l'integrazione migliore a cui possiamo ricorrere è l'acqua". 

Sali minerali: basta una dieta equilibrata

Magnesio, potassio, calcio, fosforo: tutti i sali minerali che perdiamo attraverso la sudorazione possono essere assunti semplicemente attraverso un'alimentazione ricca di frutta e verdure e ovviamente attraverso l'acqua: "Essenzialmente il fabbisogno di questi minerali è assolutamente raggiunto o raggiungibile con una dieta equilibrata. – spiega la dottoressa Rossi – Si trovano praticamente ovunque, nella frutta, nella verdura e anche nella carne e nel pesce".

Magnesio: attenzione a non superare le dosi consigliate

La facilità con cui gli integratori si possono acquistare e si possono assumere non corrisponde a una totale assenza di rischi per la salute. Un esempio è proprio il magnesio, che in questi giorni spopola nelle farmacie: "Il magnesio, come le vitamine A e C,  se assunto in dose eccessiva, smette di comportarsi da nutriente e può diventare tossico per il nostro organismo". Il livello massimo tollerabile di magnesio (assunto sotto forma di integrazione), secondo le linee guida italiane, è pari a 250 mg: "Se decidiamo di integrarlo, dobbiamo stare molto attenti a ciò che c'è scritto in etichetta. Corriamo il rischio di esporci a un sovradosaggio che nel breve periodo potrebbe non darci alcuna conseguenza, ma se protratto potrebbe causare diversi problemi: dalla depressione del sistema nervoso centrale a un sovraccarico sul lavoro dei reni. Ricordiamo sempre che il nostro corpo non deve mai andare incontro né a carenze e neanche a eccessi". Il consiglio è quindi assumerli sotto stretto controllo medico e evitare il fai da te.

Acqua: il miglior integratore di sali minerali

Minerale, oligominerale, con basso residuo fisso: ma quale è l'acqua che più fa per noi, che ci assicura il giusto apporto di sali minerali durante le giornate più calde? "Il consumatore molto spesso sceglie di comprare delle acque oligominerali che proprio per definizione sono povere di sali minerali. Lo stesso ragionamento per le acque con un basso residuo fisso: se la quantità di calcio è poca, anche gli altri minerali saranno in quantità ridotta. Allora soprattutto d'estate, quando andiamo incontro a forti perdite di liquidi, cerchiamo di scegliere un'acqua ricca in sali minerali". Impariamo a leggere le etichette e scegliere quella che più fa al caso nostro, ma senza sottovalutare le potenzialità dell'acqua del rubinetto: "Spesso sono ricchissime di sali minerali, come quella di Roma, e si tratta anche di acque più ‘saporite', in più hanno un impatto molto limitato sull'ambiente e costano poco. E se vogliamo confrontare il profilo di minerali presenti nell'acqua del rubinetto con quello delle acque in bottiglia, basta andare sul sito dell'Arpa della propria regione". Anche se il caldo tropicale avanza, a meno che non ci siano particolari indicazioni mediche o patologie, non è necessario correre in farmacia e afferrare il primo integratore che promette di restituirci vigore. Una dieta equilibrata e una corretta idratazione ci forniscono già tutti i sali minerali di cui abbiamo bisogno.

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