Puntuale come il passaggio all'ora solare sta tornando anche l'influenza. Da non confondere con raffreddore e altri malanni tipici dell'inverno: "Sulla base dell'andamento dell'influenza in Australia, si prevede una stagione meno pesante di quella dello scorso anno, ci aspettiamo soltanto 6 milioni di casi contro i 9 milioni di contagiati del 2018. E circa 8 milioni di persone saranno invece contagiate da virus simil-influenzali" spiega il professor Fabrizio Pregliasco virologo dell'Università di Milano e direttore dell'Osservatorio Influenza. Si prevedono anche due varianti: "Oltre il virus dell'influenza ci troveremo ad affrontare anche le due varianti A/H3N2 e l'A/H1N1 che potrebbero causare delle diverse complicanze rispetto ai classici sintomi a cui siamo abituati". È il clima uno dei  fattori determinanti per stabilire che tipo di diffusione avrà il virus: "Se le condizioni meteorologiche continueranno a essere quelle di questo periodo la diffusione del virus sarà sicuramente più contenuta. Al contrario se arriverà una stagione fredda, particolarmente rigida e lunga, il numero di contagiati crescerà esponenzialmente". 

I sintomi dell'influenza

L'influenza ha dei sintomi molto precisi, non bisogna lasciarsi confondere da un raffreddore particolarmente violento o da un abbassamento temporaneo della voce. Ci sono tre elementi chiari e inconfondibili che ci fanno capire che siamo stati colpiti dal virus dell'influenza: "La brusca comparsa di una febbre, con temperatura che sale immediatamente sopra i 38 gradi è il primo sintomo di influenza. – spiega il professor Pregliasco – Il secondo è la presenza di dolori muscolari e articolari, una sensazione di malessere diffusa in tutto il corpo. E infine la presenza di sintomi respiratori (naso che cola, tosse o mal di gola)Se siamo in presenza di questi tre sintomi vuol dire che abbiamo contratto il virus".

Come contrastare l'influenza

Non c'è bisogno di riempire l'armadietto dei farmaci di antibiotici. Per contrastare l'influenza possono bastare anche paracetamolo e acido acetilsalicilico: "La prima regola per affrontare l'influenza è: nessun antibiotico. – chiarisce il professore – Poi si può fare ricorso all'automedicazione responsabile: paracetamolo ad esempio, che serve ad attenuare i sintomi ma senza azzerarli (ricordiamo infatti che la febbre serve, vuol dire che il corpo sta reagendo alla presenza del virus). L'influenza dovrebbe scomparire entro 4 giorni. Se si prolunga allora meglio andare dal proprio medico di base". 

Influenza: le regole per prevenirla

Per prevenire l'influenza si può anche ricorrere al vaccino: "Per alcune categorie di persone – spiega il professor Pregliasco – come gli ultra 65enni, le donne in gravidanza, chi soffre di patologie respiratorie o cardiache, il vaccino è gratuito. È consigliato anche a chi si trova a convivere con persone fragili, per evitare di contagiarle". E poi ci sono anche alcune semplici regole di comportamento che possono aiutare a prevenire il contagio: "Lavarsi spesso le mani è la prima regola, è la più sottovalutata ma una delle più efficaci. Poi  – continua il professore –   è importante stare attenti agli sbalzi termici e ai luoghi caldo umidi. Fare attenzione e se possibile evitare di frequentare luoghi troppo affollati. E infine, un ultimo consiglio è introdurre i probiotici nella nostra dieta (esistono sotto forma di integratori, ma sono presenti anche in alcuni alimenti come kefir, yogurt, verdure fermentate)".