Il matrimonio è sempre stato considerato un traguardo per ogni coppia di innamorati ma probabilmente ai giorni nostri non è più così. Sarà per la difficoltà di trovare l’amore, sarà perché le persone vanno alla ricerca di storie di solo sesso o ancora per la crisi economica che impedisce di mantenere un’intera famiglia con un unico lavoro, ma gli italiani si sposano sempre di meno.

A dimostrarlo sono i dati diffusi dall’Istat su matrimoni, separazioni e divorzi del 2014. Le coppie che convivono sono oltre un milione e tra loro sono ben 641.000 a non essersi mai sposati, un numero 10 volte superiore rispetto al 1994. In contemporanea, i matrimoni sono diminuiti moltissimo, arrivando a 189.765 in un anno, praticamente 57.000 in meno rispetto al 2008. A non sposarsi più sono le persone di cittadinanza italiana alle prime unioni matrimoniali. Secondo l’Istat, il fenomeno è dovuto al fatto che i ragazzi sono sempre meno numerosi a causa della prolungata diminuzione delle nascite, che dalla metà degli anni ‘70 e per oltre 30 anni ha interessato il nostro Paese.

Allo stesso tempo, però, sono molti i giovani che cominciano una convivenza, dimostrando di credere in un sentimento tanto profondo come l’amore. Ciò che si registra è semplicemente una minore propensione al matrimonio, dovuta probabilmente ai mutamenti sociali che posticipano i tempi di costruzione della famiglia. Le unioni libere dovrebbero rappresentare una fase di preludio al matrimonio ma negli ultimi tempi stanno ricoprendo un ruolo del tutto alternativo e i dati lo confermano: un neonato su 4 nel 2014 è nato da genitori non coniugati.