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Il body positive non vale solo per i corpi formosi, la battaglia di Lizzo: «Essere grassi è normale»

La rapper statunitense Lizzo ha più volte parlato nei testi delle sue canzoni dei temi dell’inclusività e dell’accettazione. Ma in un’intervista recente ha avuto qualcosa da dire contro chi abusa dell’espressione “body positive”, finendo con lo svalutarla, preferendo ridefinire questo concetto in “body normative”.
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A cura di Giusy Dente
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Si fa un gran parlare di body positive sui social e in rete, tante celebrities si sono fatte paladine di questo inno all'accettazione di sé e alla bellezza naturale in ogni sua forma, ma siamo sicuri che questa espressione non abbia finito con l'essere del tutto svalutata? Un conto è l'accettazione, un conto è la normalizzazione di un corpo: e un corpo plus size ad oggi non è ancora un corpo a tutti gli effetti "normativo". Su questa distinzione batte molto Lizzo. La rapper statunitense più volte nelle sue canzoni ha parlato dei temi dell'inclusività dei corpi, celebrando la bellezza della diversità e inneggiando a una minore considerazione di stereotipi e modelli di perfezione. Lei stessa, caratterizzata da una fisicità prorompente, si è sempre mostrata in modo autentico e sincero, esibendo fieramente le sue forme abbondanti. Ma c'è ancora molta strada da fare affinché la società arrivi ad includere, accettare e normalizzare davvero quei corpi e quelle fisicità oggi escluse. L'accusa mossa dalla cantante è che in tutta questa discussione intorno al body positive si sia finito con l'escludere proprio quei corpi che avrebbero maggiore bisogno di essere presi in considerazione.

If I felt how I looked, everyday would be a beautiful bitch. Tap.

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La battaglia di Lizzo per il body normative

Benché abbia sempre combattuto in nome del body positive, ora Lizzo non si riconosce più in questa etichetta e la colpa è di chi se ne è appropriato indebitamente, svalutando la sua battaglia. In un’intervista a Vogue, la rapper si è detta contenta della discussione che oggi ruota attorno ai temi dell’incisività e dell’accettazione, ma ha fatto una precisazione: c’è chi ne ha stravolto alcuni principi. Perché c'è differenza tra il ritenere un corpo grasso accettabile e il considerarlo normale.«Guardi l'hashtag body positive e vedi ragazze magre o ragazze solo formose», ha commentato, spiegando che per lei è un dispiacere vedere quanta discriminazione ancora ci sia verso «chi ha la taglia superiore alla 54». Il problema a suo dire è uno: «Ciò che non mi piace è come le persone per cui questo termine è stato creato non ne traggono vantaggio: ragazze con la schiena grassa, ragazze con la pancia penzolante, ragazze con le cosce che si sovrappongono, ragazze con le smagliature». Ecco dunque lo spostamento di focus della cantante, che punta alla normalizzazione dei corpi realmente plus size, perché: «Essere grassi è più che body positive, essere grassi è normale».

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