Ormai se si parla di sole immediatamente scatta il campanello d'allarme. L'attenzione si sposta tutta sugli aspetti pericolosi e raramente si parla invece dei benefici del sole. Ma da cosa deriva tutto questo allarmismo? Probabilmente da un cambiamento del concetto di abbronzatura. Fino agli inizi del 20esimo secolo avere una pelle particolarmente scura, consumata dal sole, aveva una connotazione negativa. Era una caratteristica di chi trascorreva molte ore nei campi, come i contadini, oppure di chi faceva un mestiere come il manovale. Le persone abbienti, soprattutto le donne, conservavano una pelle candida e con degli ombrellini si riparavano dai raggi solari. Tutto cambiò nel 1923, quando al ritorno da una vacanza in Costa Azzurra, la stilista Coco Chanel si presentò nel suo atelier con una pelle dorata. La tintarella divenne così un segno di eleganza, di privilegio, di possibilità di frequentare mete esotiche: inseguita, ricercata e desiderata fino al punto di mettere in pericolo la propria salute. Pur di avere un colore invidiabile in molti sono disposti a contravvenire a qualsiasi norma di buon senso. Come evitare di esporsi al sole nelle ore più calde o avere cura di abbronzarsi gradualmente. E tutte le campagne degli ultimi anni che invitano alla precauzione, ad esporsi al sole in maniera consapevole, facendo uso di cappelli e occhiali e anche creme protettive, sono proprio una risposta a questi eccessi. Ma il sole è molto di più. Non soltanto un nemico da temere: "Il sole è vita – afferma a Fanpage.it la dottoressa Pucci Romano, dermatologa e presidente di Skineco, Associazione Italiana di Dermatologia Ecologica – Troppo spesso dimentichiamo che senza il sole non ci sarebbe vita sulla terra, ci estingueremmo. Se il sole fosse così dannoso come sentiamo troppo spesso dire, saremmo già scomparsi". Ecco i 4 effetti benefici del sole che dobbiamo assolutamente conoscere.

1. Il sole ci rende più felici 

Il primo effetto benefico del sole riguarda l'umore. "Il sole – spiega la dottoressa Romano – è in grado di aumentare la serotonina, l'ormone della felicità. In estate ad esempio aumentano la possibilità di concepire: per questo ci sono dei boom di nascite in primavera. Appena le giornate iniziano ad allungarsi aumenta la produzione di serotonina e si è meno tristi o depressi". Pensiamo ai paesi del nord dove, in certi periodi dell'anno, non c'è mai luce e si vive una perenne notte: "In questi posti il rischio di depressione è altissimo, come, purtroppo, è altissimo anche il tasso di suicidi". Addirittura una speciale lampada in grado di riprodurre una luce simile a quella di una giornata di sole, è utilizzata come supporto terapeutico presso alcuni ospedali per trattare patologie come la depressione.

2. Il sole regola il nostro orologio biologico

Il sole svolge un ruolo fondamentale sui meccanismi del nostro orologio biologico. Il nostro organismo è infatti basato sui ritmi circadiani che regolano importanti funzioni come il meccanismo sonno-veglia, la temperatura corporea e la pressione del sangue. "Insonnia, tachicardia sono alcuni dei sintomi a cui possiamo andare incontro se il nostro orologio biologico va in tilt. Pensiamo alle hostess, in jet lag perenne: per loro proprio a causa dell'irregolarità dei ritmi circadiani, c'è anche il rischio che salti il ciclo mestruale, e di andare incontro ad amenorrea". 

3. 20 minuti al sole per fare il pieno di vitamina D

E poi il sole è la fonte più preziosa di vitamina D. Bastano 20 minuti al giorno di esposizione al sole per raggiungere tutto l'apporto necessario per il benessere del nostro organismo. "La vitamina D è indispensabile per le nostre ossa perché è in grado di far fissare il calcio. Pensiamo al dopoguerra: dopo aver affrontato periodi di grande povertà e carestia, tutti si precipitavano al sole per cercare di allontanare lo spettro del rachitismo". Ma la vitamina D, secondo dei recentissimi studi, ha anche due ulteriori caratteristiche: "È un antitumorale e anche un immunomodulante, ovvero tiene in ordine il nostro sistema immunitario. E sappiamo bene che oggi, soprattutto in ambito oncologico la ricerca sta muovendo passi da gigante sull'immunoterapia, e per questo la vitamina D è un parametro da tenere sotto controllo". Cerchiamo di assumerla esponendoci al sole: basta una bella passeggiata durante le ore di luce, anche d'inverno. E se non strettamente necessario, evitiamo di affidarci autonomamente agli integratori di vitamina D, come consiglia anche una nota dell'AIFA.

4. Sole: un farmaco per alcune malattie della pelle

E poi non bisogna sottovalutare gli effetti terapeutici del sole per alcune malattie della pelle, in particolare quelle autoimmuni. "I raggi ultravioletti – spiega la dermatologa Pucci Romano – sono degli immunosoppressori. E per chi soffre di patologie come psoriasi o dermatite atopica, il sole diventa un vero e proprio antinfiammatorio naturale e può avere degli effetti benefici sull'andamento della malattia". Per chi soffre di herpes invece il sole può mostrare l'altra faccia della medaglia, da medicina naturale a agente scatenante: "Chi soffre di herpes facilmente vedrà, dopo la prima esposizione al sole, comparire sul corpo quelle fastidiose bollicine".

Il sole fa bene, le creme solari meno

Come prendere allora il sole nel modo giusto? In quale modo possiamo godere di tutti i benefici della luce e, perché no, anche del vantaggio di avere una pelle dorata alla Coco Chanel? A queste domande la prima risposta che viene in mente è: basta utilizzare un filtro solare giusto. Ma le creme possono nascondere più insidie di quanto non possiamo immaginare: "Sui filtri solari chimici, quelli più schermanti, il livello di attenzione oggi è altissimo. – avverte la dottoressa Pucci Romano – Secondo un recentissimo studio pubblicato sulla rivista scientifica Jama Network, commissionato dalla FDA (Food and Drugs Administration, l'ente statunitense che si occupa della regolamentazione di prodotti alimentari e farmaceutici) ci sono 6 sostanze presenti nei filtri chimici, capaci di penetrare la pelle fino ad arrivare nel sangue. Già da diversi anni queste sostanze erano considerate dei perturbatori endocrini, capaci dunque di interferire con le nostre attività ormonali. Potrebbe esserci una correlazione con l'aumento di endometriosi, di cancro al seno, queste sostanze possono comportarsi come degli estrogeni. Se pensiamo che su alcuni atolli del Pacifico, come il Palau, le creme solari sono state vietate perché dannose per la barriera corallina, dobbiamo iniziare a farci delle domande".

Come beneficiare del sole? Il segreto è l'esposizione graduale

Come fare allora per poter trarre dalla luce del sole tutti i benefici di cui abbiamo parlato fino ad ora? "Ritorniamo all'esposizione graduale. Un concetto che è stato completamente abbandonato – spiega la dottoressa Romano – Sfido chiunque ad ammettere che durante il primo giorno di vacanza si espone soltanto per 5 minuti. Ricordiamo che il più potente e importante filtro solare che abbiamo a nostra disposizione è la melanina. Un filtro solare naturale che il nostro organismo produce come risposta alle radiazioni solari. Una volta che i pigmenti si depositano sotto l'epidermide il raggio solare non provoca più alcun danno".