Le Maison di moda che hanno deciso di abbracciare la polita fur free sono sempre di più. Dopo Stella McCartney, anche Giorgio Armani, Gucci, Michael Kors e molti altri hanno eliminato le pellicce dalle loro collezioni, riducendo in modo considerevole ogni tipo di sfruttamento e maltrattamento animale. Durante i Peta Menswear Fashion Awards di qualche giorno fa, che ogni celebrano i brand di lusso, i designer innovativi e i marchi indipendenti, che hanno fatto dichiarazioni e compiuto passi avanti verso il rispetto degli animali, sono state premiate le aziende che nel 2017 si sono schierate apertamente a favore di una causa simile.

I vincitori dei Peta Menswear Fashion Awards

I Peta Menswear Fashion Awards hanno premiato due grandi nomi del mondo della moda: Gucci e Stella McCartney, che quest'anno si sono distinti per la produzione di indumenti e accessori etici che rispettano l'ambiente, evitando così l'inutile maltrattamento e sfruttamento degli animali. HoodLamb è stato nominato Vegan Brand of the Year, ovvero Marchio vegano dell'anno, per il suo abbigliamento da esterno all'avanguardia e sostenibile, Gucci ha ricevuto invece il premio Biggest Fashion Moment, Grande momento per la moda, per aver deciso di dire addio alle pellicce dopo oltre 20 anni di proteste della Peta, mentre Stella McCartney si è aggiudicata il Best Vegan Wallets per i suoi portafogli vegani realizzati con progetti ecosostenibili. Oltre a queste case di moda famosissime, sono stati molti anche i marchi indipendenti che quest'anno si sono schierati a favore degli animali come Bruno Pieters, nominato Stilista da seguire dopo aver eliminato pelle, piume e pellicce dalle sue creazioni, o Christopher Raeburn x Save the Duck che ha realizzato una linea di ispirazione militare con il Plumtech, un materiale innovativo senza piume. "Non è mai stato più elegante vestirsi con coscienza. I designers di oggi stanno abbracciando materiali etici ed ecocompatibili perché il futuro della moda risiede chiaramente nell'abbigliamento compassionevole", ha dichiarato il direttore dei programmi internazionali della Peta Mimi Bekhechi. A quanto pare il mondo della moda sta cambiando, puntando sempre di più su una svolta "ecologica".