Il mondo della moda è stato uno dei più colpiti dalla crisi causata dall'epidemia di Coronavirus, negli ultimi mesi ha chiuso i battenti a causa del lockdown e, vista la necessità di distanziamento sociale per i contagi ancora elevati, per il momento è impensabile tornare a organizzare eventi e sfilate in giro per il mondo. Non è un caso che in molti stiano trovando delle soluzioni "alternative" per mandare avanti il settore, dai servizi fotografici realizzati in videochat agli show virtuali, fino ad arrivare alle Fashion Week estive che si terranno in forma digitale. La cosa che in molti si chiedono, dunque, è: quanto ha perso l'industria legata alla moda a causa della pandemia? A rivelarlo è stato un report pubblicato da Area Studi Mediobanca, che ha analizzato i fatturati delle aziende del primo e del secondo trimestre del 2020.

A livello globale, ci sarebbe stato un -14,1% di guadagni a causa della chiusura dei negozi fisici e dei siti produttivi, della cancellazione di eventi, sfilate e voli internazionali. Il primo paese a chiudere, inoltre, è stato la Cina, ovvero il mercato di moda più richiesto al mondo, e a seguirlo è stato l'Italia, dove lavorano gran parte dei fornitori di marchi di lusso. A registrare numeri positivi sono solo le vendite online, cresciute del 25% rispetto ai primi tre mesi dell'anno. Per il momento, però, non si può indicare la cifra esatta che la moda ha perso a causa dell'epidemia di Coronavirus, per farlo bisognerà aspettare la fine di questi primi 6 mesi del 2020. La cosa certa è che i dati sono tutt'altro che incoraggianti, tanto che molte Maison credono di tornare ai livelli pre-crisi solo dopo il 2022.