Il 13 marzo si festeggia la giornata Mondiale del Sonno, un evento con cadenza annuale, che intende far conoscere maggiormente alla società i disturbi del sonno e l’impatto negativo che questi hanno sulla vita quotidiana. Ansia e stress sono i due principali nemici del sonno, che spesso ci impediscono di dormire nel modo giusto. I disturbi del sonno possono colpire tutti e a tutte le età.

Occhiaie, borse sotto gli occhi, palpebre appesantite, irritabilità, nervosismo e stanchezza sono solo alcune delle conseguenze più evidenti del non riuscire a riposare bene. Una ricerca condotta dalla National Sleep Foundation e pubblicata su Sleep Health ha rivelato quali sono le regole per dormire in maniera sana. In particolare, ogni fase della vita avrebbe bisogno di una precisa quantità di sonno. Dalla nascita ai 3 mesi, i neonati dovrebbero dormire dalle 14 alle 17 ore ogni giorno. Dai 4 agli 11 mesi, si dovrebbe dormire dalle 12 alle 15 ore al giorno, mentre fino ai 2 anni l’ideale sarebbe dalle 11 alle 14 ore giornaliere. Le cose cominciano a cambiare durante l’adolescenza, cioè dai 14 anni in su, quando sarebbe opportuno dormire dalle 8 alle 10 ore. Una volta superati i 18 anni, la situazione si stabilizza e vengono raccomandate tra le 7 e le 8 ore di sonno al giorno.

I disturbi del sonno colpiscono il 45% della popolazione mondiale, possono essere curati, anche se meno di un terzo delle persone che ne soffrono decidono di rivolgersi ad un medico. Non dormire bene fa male alla salute e peggiora la qualità della propria vita e proprio per questo che si consiglia di trovare una soluzione per risolvere il problema il più presto possibile.