Giorgio Armani non è solo uno degli stilisti italiani più famosi al mondo, è anche il simbolo di eleganza senza tempo, una personalità che ha lasciato il segno nell'universo fashion e che di sicuro verrà considerato per sempre un'eccellenza del nostro paese. È stato il primo a fermarsi quando è scoppiata la pandemia e, nonostante le difficoltà create dall'emergenza sanitaria, si è rimboccato le maniche ed è riuscito a reinventarsi, proponendo un nuovo modo di fare moda. Nelle ultime ore ha raggiunto l'ennesimo traguardo: ha ricevuto il Premio Parete 2020, il riconoscimento creato in onore di Ermando Parete, imprenditore sopravvissuto a un campo di sterminio nazista che nella sua vita ha spronato gli studenti all'impegno e alla perseveranza.

Re Giorgio incarna alla perfezione il messaggio che quest'ultimo voleva inviare alle future generazioni, non a caso ha dimostrato di essere un'eccellenza nel campo dell'economia. Per la cerimonia di premiazione, però, si dovrà aspettare ancora qualche mese, verrà celebrata in autunno all'Università Bocconi. A ottenere l'ambito riconoscimento prima del designer sono stati Giovanni Tamburi nel 2019, Vittorio Colao nel 2018 e a Marco Carrai, premiato nel 2017. Il merito di Armani? Non aver abbandonato l'Italia in un momento difficile, producendo camici per il personale sanitario, donando cospicue somme di denaro a ospedali e protezione civile e spostando la sfilata della collezione Haute Couture Armani Privé da Parigi a Milano. Così facendo, è diventato l'icona del nostro paese nel mondo, fissando la sua inconfondibile impronta su un'intera epoca.