La genziana (Gentiana lutea) è una pianta erbacea annuale molto diffusa nei prati di Alpi e Appennini. Tradizionalmente veniva usata per le sue proprietà medicinali come disinfettante per la pelle e come lassativo naturale. Oggi è particolarmente apprezzata per le sue proprietà digestive, grazie ai suoi principi attivi amari (genziopicrina e genziomarina) che aumentano la secrezione dei succhi gastrici, favorendo la digestione. Ad essere utilizzata è la radice essiccata, molto amara ma anche ricca di mucillagini e oli essenziali che la rendono una pianta dalle proprietà depurative, diuretiche, carminative, tonificanti e antibiotiche. Dalle sue radici essiccate si produce anche un ottimo amaro digestivo.

La genziana è quindi indicata per i disturbi dell'apparato digerente, del fegato, è un rimedio contro stipsi, diarrea, meteorismo e flatulenza, è un ottimo febbrifugo e vermifugo e aiuta in caso di inappetenza, soprattutto nei bambini. Inoltre viene utilizzata per rinforzare il sistema immunitario aiutando a combattere raffreddore e tosse e le sue proprietà cosmetiche sono utili in caso di pelle grassa o efelidi (lentiggini). La radice di genziana va utilizzata però solo essiccata in quanto fresca è tossica e può essere velenosa.

Proprietà e benefici della genziana

La genziana è quindi una pianta dalle tante proprietà terapeutiche e curative che può apportare tanti benefici alla nostra salute.

Aiuta a digerire e combatte l'inappetenza: la genziana è molto indicata per favorire la digestione, soprattutto quando è lenta, ed elimina il senso di pienezza. Inoltre è un valido aiuto in caso di inappetenza, sempre grazie alle sue sostanze amare che, stimolando i recettori del gusto, aumentano la produzione di saliva e incrementano la secrezione dei succhi gastrici. Ciò significa aumento dell'appetito e miglioramento di disturbi dispeptici e dei processi digestivi. In caso di digestione lenta aggiungete un cucchiaio di radice secca a una tazza di acqua, fate bollire e bevete dopo cinque minuti.  In caso di anoressia o inappetenza preparate un decotto: fate bollire 2 grammi di radice in 100 ml di acqua, fate riposare qualche minuto prima di bere. Consumatene una tazza prima dei pasti.

Combatte la stitichezza: la genziana è un ottimo rimedio anche in caso di costipazione, stipsi ma anche nei casi di diarrea o meteorismo. Riesce a combattere quindi anche i disturbi intestinali di origine fermentativa. In questi casi, fate bollire 1 cucchiaio di radice secca di genziana in una tazza d'acqua e bevetela anche tre volte al giorno prima dei pasti.

Depura il fegato: la genziana apporta benefici anche al fegato e alla cistifellea perché favorisce la secrezione di bile e lo svuotamento del duodeno, rivelandosi efficace anche per curare l'ittero. Inoltre favorisce anche l'eliminazione di acido urico. Come depurativo potete bere un bicchiere di decotto al mattino a digiuno per almeno 15 giorni.

Rinforza il sistema immunitario: la genziana ha anche proprietà toniche e ricostituenti e, la sua radici essiccata, se consumata cotta, aiuta a rinforzare il sistema immunitario perché favorisce l'aumento dei leucociti prevenendo il rischio di infezioni, oltre a influenza, tosse e raffreddore. Inoltre è utile in caso di astenia e nei periodi di convalescenza.

Rimedio contro l'anemia: nella medicina popolare, la genziana viene considerata anche un rimedio contro l'anemia, grazie alle proprietà della sua radice, che favoriscono l'assorbimento di sostanze nutritive utili al nostro organismo.

Purifica la pelle grassa e schiarisce le lentiggini: la radice essiccata di genziana ha anche proprietà cosmetiche. Il suo infuso viene utilizzato per la pulizia della pelle grassa e per schiarire le lentiggini: potete fare impacchi sul viso utilizzando 5 grammi di radice essiccata da far bollire in acqua. Fate raffreddare e applicate direttamente sul viso per almeno 15 minuti. Utilizzato tutte le sere aiuta anche e prevenire la comparsa dei punti neri, attenua le rughe e dona luminosità al viso.

Un aiuto in caso di ustioni e piccole ferite: il decotto di radice di genziana può essere utile per favorire la cicatrizzazione di piccole ferite ma è ottimo anche in caso di ustioni o scottature solari. Fate bollire 100 gr di radice secca e un litro di acqua, fate raffreddare e applicate sulle zone interessate.

Come utilizzare la genziana

Dopo aver visto quali sono le proprietà benefiche della genziana, scopriamo in che modo utilizzarla per il nostro benessere.

Infuso: per preparare un classico infuso da bere o da applicare sulla pelle, utilizzate 5 grammi di radice essiccata in mezzo litro di acqua bollente, lasciate raffreddare e filtrate prima di bere. Per preparare invece un infuso stimolante e rinforzante fate macerare in mezzo litro di alcool 40 grammi di radice secca di genziana e scorza d'arancio, facendolo macerare per 5 giorni. Dopo va filtrato e può essere bevuto 15 minuti prima dei pasti per aumentare l'appetito, oppure durante il giorno per rinforzare le difese immunitarie.

Decotto: il decotto di genziana è ottimo anche per combattere la stanchezza sia fisica che mentale. Preparatelo utilizzando 2 grammi di radice secca e 250 ml di acqua, fate bollire per un minuto e filtratelo prima di bere. Se ne consigli il consumo di una tazza al giorno.

Tintura madre: per preparare la tintura madre vi occorrono 20 grammi di radice essiccata di genziana da lasciar macerare per 5 giorni in alcool a 60°. Trascorsi i giorni filtrate e utilizzatelo quando serve aggiungendo alcune gocce a un po' d'acqua. La dose consigliata va da 1 a 4 ml per 3 volte al giorno.

Amaro: l'amaro a base di genziana è un ottimo digestivo. Per prepararlo vi occorrono: 300 gr di radice essiccata di genziana, 1 litro di alcool per liquori a 95°, 1 chilo di zucchero, 1 litro d'acqua e 5 litri di vino bianco. Fate macerare la genziana essiccata nel vino per 40 giorni. Aggiungete poi lo zucchero, sciolto prima in un litro di acqua. Aggiungete poi l'alcool a mescolate, fate riposare per un giorno. Infine filtrate e mettetelo in bottiglia.

Controindicazioni

La genziana è controindicata in caso di ulcera, iperacidità gastrica, gastrite, ernia iatale e esofagite. È sconsigliata in gravidanza e allattamento e, se prendete medicinali, consultate prima il medico. Non utilizzate la radice di genziana fresca perché può essere velenosa e non raccoglietela da soli se non siete esperti, ma acquistate le radici secche in erboristeria. Non assumetela in dosi eccessive perché potrebbe causare nausea e dolore allo stomaco.

Coltivazione e cura della genziana

Se volete coltivare la genziana avete due opzioni: potete acquistare i semi presso un vivaio ed interrarli in autunno, oppure acquistare le piantine in vaso e moltiplicarle, dividendo i rizomi, verso la fine della primavera: estraete la pianta dal terreno, separate i rizomi più grandi e interrateli subito in un terreno soffice e ricco di nutrienti. La fioritura della genziana avviene tra la primavera e l'autunno, in base alle diverse specie. Il rinvaso della pianta si rende necessario quando la genziana e i suoi rizomi hanno superato le dimensioni del vaso del primo impianto. Per crescere la genziana predilige i luoghi luminosi e soleggiati, ma non tollera le temperature superiori ai 25°C: in estate è bene tenerla riparata in luoghi freschi e luminosi. La genziana piantata in vaso deve essere innaffiata solo quando il terreno è completamente asciutto, evitando però di lasciare acqua nel sottovaso. Per la pianta coltivata in piena terra basteranno le acque piovane: bisognerà innaffiarla solo durante l'estate.

Curiosità

Attorno alla genziana ci sono anche un po' di curiosità da scoprire. Vediamo quali!

  • Il nome della pianta viene collegato a Gentius, re dell' Illiria, che fu il primo a scoprire le virtù mediche della pianta, perché la utilizzò per guarire dalla febbre;
  • nell'antichità la genziana veniva utilizzate per guarire i morsi di serpente, perché si pensava che agisse contro il veleno;
  • nel Medioevo veniva infatti utilizzata contro gli avvelenamenti, sia quelli alimentari che causati dai rivali;
  • si dice poi che la genziana protegga dalle sbronze, riducendo quindi l'effetto dell'alcol sull'organismo, ma questa è una leggenda moderna, dato che non risulta veritiera.
  • la genziana può essere facilmente confusa con l'ellebro bianco, che è una pianta velenosa. Se non sapete riconoscerle state attenti e non raccogliete mai questa pianta, oppure fatela poi verificare da un esperto.