1.271 CONDIVISIONI
8 Agosto 2020
11:22

Gel igienizzanti per le mani: come sceglierli e come idratare la pelle dopo l’uso

Nessuno può fare a meno di un gel disinfettante per le mani. Ne abbiamo tutti uno nella borsa o in auto. Ma come scegliere quelli veramente efficaci? E come fare per ovviare i problemi relativi a screpolature e irritazioni? Il professor Antonino Di Pietro, dermatologo, spiega come leggere le etichette e quale è la caratteristica indispensabile per eliminare tutti i virus.
Intervista a Prof. Antonino Di Pietro
Dermatologo e direttore dell'Istituto Dermoclinico di Milano
A cura di Francesca Parlato
1.271 CONDIVISIONI

Nell'era pre Coronavirus era facile prendere in giro chi portava sempre in borsa un flaconcino di gel disinfettante per le mani. Oggi invece nessuno può farne più a meno. Ci puliamo le mani prima di entrare in un negozio, appena usciti dal supermercato oppure subito dopo aver preso un caffè al bar. Ma se grazie a a questi disinfettanti possiamo riuscire a scongiurare di entrare in contatto con virus e batteri, la pelle delle nostre mani potrebbe risentirne e andare incontro a screpolature e secchezza. "È bene ricordare che la maggior parte dei virus, Coronavirus compreso, può essere ucciso semplicemente lavandosi le mani con acqua e sapone per 30/40 secondi" ha spiegato a Fanpage.it il professor Antonino Di Pietro, dermatologo e direttore dell'Istituto Dermoclinico di Milano. Certo non sempre è possibile lavarsi le mani con acqua e sapone: "Se siamo in giro e proprio non possiamo lavarci le mani, cerchiamo di essere attenti a non metterci le mani in bocca, nel naso (in particolar modo) e negli occhi". Se siamo entrati in contatto con qualcosa di infetto infatti le nostre mani possono diventare un veicolo del virus e toccando le mucose rischieremo di contrarlo.

Come scegliere il gel giusto

Durante i mesi di quarantena erano diventati un bene introvabile: i gel igienizzanti, erano andato esauriti come i biglietti di un concerto di Beyoncé. Ma affinché un disinfettante sia efficace è necessario che abbia alcune caratteristiche: in primis una percentuale di alcol superiore al 60%. "Se un gel contiene almeno il 60% di alcol può distruggere tutto. Ma è importante non essere parsimoniosi". Spalmiamone allora una generosa quantità sulle mani, avvolgiamo le dita: nessun lembo di pelle deve rimanere scoperto se vogliamo essere sicuri di eliminare il virus. Tutte le altre sostanze che possiamo leggere nell'etichetta servono semplicemente a profumare oppure a idratare la pelle. "Ai fini della igienizzazione è rilevante soltanto la quantità di alcol. Anzi i gel molto profumati, soprattutto con il caldo possono provocare delle irritazioni e non essere ben tollerati dalle pelli più sensibili".

Gel per le mani: l'allarme dagli Stati Uniti

Nei giorni scorsi è circolata sui social la notizia di un ritiro da parte dell'FDA, l'ente statunitense che si occupa di cibo e farmaci, di alcuni prodotti igienizzanti. "Sono stati ritirati una settantina di gel – chiarisce il professor Di Pietro – di diverse aziende, perché contenevano alcol metilico (detto anche metanolo), un tipo di alcol tossico e aggressivo (a differenza dell'alcol etilico) che può essere assorbito dall'organismo e dare luogo a problemi internistici". In Italia per fortuna non è stato riscontrato nessun problema di questo tipo: "La legge e i controlli sono particolarmente severi nel nostro Paese. Stiamo attenti però, magari se siamo in viaggio, a leggere bene le etichette dei prodotti che usiamo".

Come evitare le mani screpolate

Ma il principale problema a cui andiamo incontro se facciamo un uso eccessivo (e un po' paranoico) dei gel igienizzanti sono le screpolature e le irritazioni: "L'alcol disidrata la pelle, scioglie il sebo, rompe il grasso eliminandone quel velo che protegge la pelle dall'umidità. Si creano degli spazi tra una cellula e l'altra. Immaginiamo le mattonelle di un pavimento, che sono tenute insieme dal filo di cemento tra l'una e l'altra. Il gel igienizzante scioglie quel filo di cemento e la conseguenza è che le mattonelle si allontanano. Per questo motivo i disinfettanti mani fanno sì che si vengano a creare quelle piccole spaccatura attraverso cui evapora l'acqua, la pelle si disidrata e perde compattezza". L'ideale sarebbe quindi utilizzare dopo il disinfettante una crema idratante che contenga dei principi attivi che siano in grado di rigenerare la pelle. "Fospidina, glucosamina e fosfolipidi: sono queste le tre sostanze che andrebbero cercate se vogliamo utilizzare un'ottima crema che ridia compattezza, sollievo e soprattutto idratazione alle mani. Si tratta di principi attivi di nuova generazione che sono in grado di rendere la pelle capace di sopportare l'aggressione dell'alcol". Avere un disinfettante in borsa è assolutamente consigliato ma, quando possiamo, scegliamo di lavarci le mani con acqua e sapone: un metodo efficace che ci mette al riparo da irritazioni e screpolature e, ovviamente, dai virus.

Le informazioni fornite su www.fanpage.it sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra un paziente e il proprio medico.
1.271 CONDIVISIONI
Come idratare la pelle dopo l'abbronzatura in estate
Come idratare la pelle dopo l'abbronzatura in estate
Migliori creme mani 2022: le 16 più efficaci per ogni tipo di pelle
Migliori creme mani 2022: le 16 più efficaci per ogni tipo di pelle
Khloe Kardashian compie 36 anni: festa con mascherine e gel igienizzante personalizzati col suo viso
Khloe Kardashian compie 36 anni: festa con mascherine e gel igienizzante personalizzati col suo viso
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni