In occasione della New York Fashion Week appena conclusasi, anche il brand italiano GCDS ha presentato la sua collezione Primera/Estate 2018 al fianco delle più grandi Maison internazionali. Si tratta di un marchio che propone abbigliamento sportivo di grande impatto e che è riuscito a raggiungere il successo grazie ai social. Lo stile urban portato in passerella gli ha permesso di ritagliarsi un posto d'onore nella scena del fashion system mondiale.

Come è nato GCDS?

Il brand GCDS è stato creato nel 2015 da Giuliano Calza, un italiano che ha creduto fortemente nel Made in Italy, riuscendo a entrare nel mondo del luxury streetwear con un marchio casual e sportivo. E' nato a Napoli, dove ha studiato alla facoltà di Scienze politiche, si è poi trasferito a Shanghai, continuando i suoi studi grazie a una borsa di studio di un anno, ed è poi tornato in Italia, precisamente a Milano, per seguire il corso di Marketing del lusso alla Bocconi. La prima esperienza nel mondo della moda è stata quella nell’ufficio stampa di Blumarine, dove si è accorto di essere un talento nello stilyng, in seguito a vari colloqui non andati a buon fine, è tornato in Cina per intraprendere un percorso personale con il fratello Giordano e, dopo aver specializzato le sue conoscenze tecniche, è riuscito a produrre una sua collezione.

Il successo grazie ai social

GCDS ha raggiunto il successo grazie ai social e alle moltissime celebrità che hanno fatto pubblicità al brand, indossando i capi d'abbigliamento prodotti dai fratelli Calza. La prima a condividere una foto con indosso una loro felpa è stata Chiara Ferragni e, a partire da quel momento, il sito e il profilo Instagram del marchio sono letteralmente impazziti. Non è un caso che il suo creatore definisca GCDS una vera e propria "creatura social" e che faccia molta attenzione ai commenti sia positivi che negativi lasciati dagli utenti, così da capire quali sono le richieste e le esigenze dei clienti. Il brand è diventato particolarmente amato dalle celebrities: Dua Lipa, Kendall Jenner, il rapper Sfera Ebbasta, sono solo alcuni di quelli che si sono fatti vestire dal giovane stilista napoletano. Il sogno nel cassetto? Curare un look di Rihanna.

Lo stile del brand

GCDS è riuscito a fondere precisione, qualità e artigianato, tipiche delle Maison italiane, con un’estetica nuova, fatta di colori brillanti, tessuti tecnici e linee giovanili, diventando richiestissimo soprattutto da parte dei giovanissimi che vogliono essere trendy anche quando indossano un look casual. Oggi GCDS conta oltre 200 punti vendita sparsi in tutto il mondo e la cosa particolare è che non ha perso lo stile che l'ha sempre caratterizzato. Il logo visibile, le linee sportive, i colori forti, i dettagli sexy, sono solo alcune delle cose che rendono riconoscibili i capi d'abbigliamento del marchio.

Cosa significa GCDS?

Il nome scelto per il suo marchio da Giuliano Calza non è casuale e gli si possono dare due diverse interpretazioni. La prima ufficiosa è "Giuro che domani smetto" ma il più delle volte GCDS viene definito un acronimo che nasconde uno slogan ben preciso, "God Can’t Destroy Streetwear", cioè "Dio non può distruggere lo streetwear", che fa riferimento al desiderio di rimanere fortemente legati alla propria identità e al proprio stile, a prescindere dalle possibili rivoluzioni che possono esserci nel fashion system. L'obiettivo dello stilista è quello di creare abiti "al limite della moda" in cui la storia dello streetwear si fonde con l'era digitale e della graphic novel.

GCDS arriva a New York

GCDS ha raggiunto così tanta celebrità negli ultimi anni da aver guadagnato un posto alla New York Fashion Week, dove ha presentato la collezione Primavera/Estate 2018. La donna mandata in passerella da Giuliano Calza è casual e trendy, anche vuole ostentare la sua sensualità con capi che mettono in risalto i punti forti del corpo femminile. Minigonne a pieghe, body aderentissimi, top che rivelano l'underboob, stivali cuissardes colorati in vernice, hot pants, sono solo alcuni dei capi proposti dal brand giovanile e all'avanguardia. Basta guardare solo alcuni dei look irriverenti e provocanti proposti in passerella per capire al meglio l'acronimo del nome del marchio, considerato un vero e proprio trionfo dello streetwear.